Milano. Omicidio Hanna Herasimchyk. Accolta la richiesta di scarcerazione: L'imputato va ai domiciliari.
È stato scarcerato e va ai domiciliari Marek Konrad Daniec, 43enne camionista polacco arrestato oltre un anno fa, nel dicembre del 2024, e a processo in Corte d'Assise a Milano con l'accusa di avere ucciso, soffocandola, la compagna Hanna Herasimchyk, la 46enne bielorussa trovata cadavere il 13 giugno di due anni fa in un appartamento a Pozzuolo Martesana.
Lo ha deciso oggi la Corte milanese (giudici togati Antonella Bertoja e Sofia Fioretta), sostituendo la misura cautelare del carcere coi domiciliari, dopo un'istanza avanzata degli avvocati Elisa Marabelli e Lorenzo Puglisi.
La richiesta dei difensori era stata depositata nei giorni scorsi, dopo che una perizia medico-legale, disposta dai giudici nel processo, ha stabilito che le analisi effettuate non consentono di affermare con certezza che la morte sia stata causata da un soffocamento o da uno strangolamento provocato da un soggetto terzo. Per il perito Giorgio Alberto Croci, infatti, la causa della morte sarebbe stata una miocardite, di cui era affetta la donna.
Nel corso della stessa udienza, tenutasi ieri, sono stati ascoltati anche i tre consulenti della Pm Francesca Crupi, titolare delle indagini condotte dai Carabinieri. Consulenti per i quali, invece, ci sarebbero elementi di una "asfissia" provocata "da terzi" e che potrebbe aver contribuito alla morte, date anche le lesioni "attorno a bocca e collo".
A loro dire, dunque, non si può affermare che la miocardite sia stata la causa della morte. Potrebbe averla indebolita, sì, ma comunque ci sarebbe stata una "attività di strangolamento o soffocamento". Poi, hanno spiegato, che "questa da sola abbia causato la morte non lo possiamo dire, è un caso complesso". (Il Giorno)