Napoli Ponticelli. Ylenia Musella uccisa dal fratello Giuseppe. Ha confessato il 28enne fermato dalla Polizia.

Immagine della notizia (Immagine di Francesco Boggia su Panoramio e Wikimedia Commons — CC BY 3.0)

Napoli Ponticelli. Ylenia Musella uccisa dal fratello Giuseppe. Ha confessato il 28enne fermato dalla Polizia.

Un rione popolare della periferia est di Napoli è lo scenario dell'ennesimo femminicidio: la vittima, Ylenia Musella, 22 anni, è stata uccisa con una coltellata alla schiena e aveva il volto tumefatto, con evidenti segni di percosse.

La Polizia ha arrestato il fratello, Giuseppe, 28 anni, che si era reso irreperibile dopo il delitto e al quale le voci raccolte nel quartiere addosserebbero la responsabilità dell'accaduto. La giovane è stata condotta nell'ospedale evangelico Villa Betania di Ponticelli a bordo di un'auto. Al 28enne, chiuso nel carcere partenopeo di Secondigliano, la Polizia ha notificato un provvedimento di fermo emesso dalla Procura di Napoli per omicidio volontario.

La vittima era già in gravissime condizioni, la coltellata aveva prodotto lesioni ad organi vitali. Non è chiaro chi ci fosse a bordo della vettura, che si è allontanata subito dopo e che si sta cercando di rintracciare attraverso i sistemi di videosorveglianza. Ylenia Musella aveva i documenti in tasca, è stata soccorsa immediatamente, ma i medici hanno potuto solo constatarne il decesso, poco dopo il ricovero, avvertendo la Polizia.

La famiglia Musella vive in via Chiaro di Luna, nel rione Conocal, un agglomerato di case popolari realizzate dopo il terremoto del 1980. Un'area degradata e fortemente problematica, dove lo spaccio di droga e la presenza della camorra gravano sulla vita delle persone perbene.

Ma la criminalità stavolta non c'entra: Ylenia Musella sarebbe stata ammazzata al culmine di una lite familiare. Gli investigatori della Squadra mobile stanno ricostruendo nel dettaglio i rapporti con il fratello e la rete delle frequentazioni della 22enne. Non risulta alcuna denuncia sporta dalla giovane nei confronti di stalker o ex fidanzati, elemento che ha concentrato ulteriormente le indagini nella cerchia familiare.

Non è stata ancora trovata l'arma del delitto, e molti sono gli elementi ancora da chiarire. Pare che l'aggressione alla giovane – prima colpita da pugni e schiaffi sul viso e poi accoltellata mortalmente alla schiena – sia avvenuta in strada in un crescendo di urla che hanno attirato l'attenzione di molti nel rione. (Gazzetta del Sud)

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