Nizza Monferrato. Zoe Trinchero sarebbe morta per un trauma da precipitazione. "Manna ci aveva provato con lei".
Zoe Trinchero, la 17enne uccisa a Nizza Monferrato (Asti) nella notte tra venerdì 6 e sabato 7 febbraio, sarebbe morta a causa della caduta e del conseguente impatto con il terreno, dopo essere stata lanciata in un canale dal 20enne Alex Manna, che ha confessato il delitto.
Il dettaglio sarebbe emerso durante l'autopsia eseguita questa mattina sul corpo della giovane, un elemento che andrebbe a rinforzare una terribile ipotesi: la ragazza era ancora viva prima della caduta. Al momento si tratta soltanto di indiscrezioni e serviranno ulteriori accertamenti per chiarire quanto avvenuto tra l'aggressione di Manna e il ritrovamento del corpo senza vita della 17enne.
Due amici della ragazza hanno raccontato a Storie Italiane, il programma condotto da Eleonora Daniele su Rai1, il momento in cui hanno avvistato il cadavere di Zoe: "Era qui sotto nel canale, c'era tanta acqua. Per terra invece un telefono, gli occhiali e le sigarette sparse. Siamo scesi subito e l'abbiamo spostata perché aveva la testa in acqua. Avevamo già capito che non c'era più niente da fare".
I due ragazzi hanno descritto anche il comportamento di Alex Manna, il 20enne reo confesso: «Era lì con noi, è sceso a piangerle addosso e a urlare "è colpa mia che non l'ho salvata, l'ho lasciata da sola". Noi purtroppo gli abbiamo creduto, ma era lucido, tremava e continuava a piangere. Ha incolpato subito un ragazzo di colore che ha rischiato il linciaggio se non lo portavano via i Carabinieri».
"Siamo anche venuti a sapere che, due settimane prima, Alex ci aveva già provato una volta con Zoe – hanno aggiunto i ragazzi intervistati –, da quanto abbiamo capito, si sono appartati per discutere di questo. Pensiamo che all'ennesimo rifiuto sia scattato qualcosa". (di A.F – Today)