Roma. Duplice omicidio di madre a figlia: Entrambe le vittime soffocate. La piccola lasciata a digiuno.
Avrebbe tenuto a digiuno la figlioletta di pochi mesi, Andromeda, per diverse ore, forse per "interi giorni", Francis Kaufmann, l'americano imputato per il duplice omicidio di Villa Pamphili a Roma.
Poi l'ha soffocata con tale forza da causarle un edema cerebrale. Lo ha raccontato, durante la sua testimonianza davanti alla prima Corte d'Assise di Roma, il medico legale Gerardo De Masi, anatomopatologo dell'ospedale capitolino Gemelli e parte del pool medico che ha compiuto le autopsie sui corpi della piccola e della madre Anastasia Trofimova.
Una violenza inaudita, come dimostrano i segni di traumi sul capo della bambina. Una forza esagerata rispetto alla fragilità di una vittima indifesa, che ne ha causato la compressione degli organi del collo. Una morte tremenda a cui la piccola di 11 mesi è stata condannata dal suo genitore tra le 24 e le 35 ore prima del suo ritrovamento, avvenuto nel pomeriggio del 7 giugno scorso sotto le siepi del parco romano.
Ben diversi, e sicuramente meno chiari, i risultati dell'esame autoptico condotto sul corpo della giovane russa Anastasia Trofimova, compagna di Kaufmann e madre di Andromeda. Uccisa almeno due giorni prima della figlioletta, il suo corpo è stato rinvenuto quando era ormai in avanzato stato di decomposizione. Una condizione che, nonostante la difficoltà delle analisi per i medici legali, non ha nascosto le evidenti escoriazioni alle gambe, segni ritenuti compatibili con un trascinamento quando la donna era ancora viva.
La morte, secondo i periti, sarebbe stata causata anche per la donna da un violento strangolamento da parte di terzi. Esclusa ogni ipotesi di decesso per cause naturali. Gli esami tossicologici avebbero inoltre rivelato che, al momento della morte, Trofimova aveva un tasso alcolemico non alto, ma sufficiente ad abbassarne le capacità di difendersi.
Kaufmann, che per diversi mesi aveva usato alcuni alias, è stato arrestato diversi giorni dopo il ritrovamento dei corpi, mentre si trovava in Grecia. Poi è stato estradato in Italia. L'imputato, che non ha mai confessato, era presente in tutte le udienze. Il suo legale ha chiesto che l'uomo sia sottoposto a perizia psichiatrica. Istanza a cui la Procura si è fortemente opposta. I giudici non si sono ancora pronunciati in merito. (TGCOM24)