Melendugno. Omicidio Angela Petrachi. Respinta la richiesta di revisione del processo: Confermato l'ergastolo.
La Corte d'Appello di Catanzaro ha respinto la richiesta di revisione della sentenza e confermato l'ergastolo per Giovanni Camassa, l'agricoltore 57enne di Melendugno condannato per l'omicidio di Angela Petrachi, la 31enne uccisa e seviziata in un boschetto di Borgagne nel 2002. Con la decisione dei giudici si chiude il nuovo capitolo giudiziario aperto dopo la pronuncia della Cassazione, che aveva consentito di riaprire il caso alla luce di elementi ritenuti nuovi.
Il procedimento di revisione si era concentrato in particolare su due aspetti: l'analisi delle celle telefoniche dell'epoca e soprattutto gli accertamenti genetici effettuati negli anni successivi. Proprio su questo fronte la difesa di Camassa, rappresentata dall'avvocato Ladislao Massari, aveva fondato la propria richiesta di ribaltare la condanna definitiva.
Sulle calze di nylon della vittima, infatti, era stata isolata una traccia di Dna diversa da quella dell'imputato e, secondo la difesa, l'assenza del profilo genetico di Camassa sul corpo della donna avrebbe dovuto imporre una lettura alternativa dei fatti rispetto a quella cristallizzata nei precedenti processi.
La Procura generale aveva però chiesto il rigetto dell'istanza di revisione, ritenendo che gli elementi emersi non fossero tali da scalfire l'impianto accusatorio che aveva portato alla condanna all'ergastolo. Sulla stessa linea si erano collocate anche le parti civili.
Il legale dei figli della vittima, l'avvocato Silvio Verri, aveva sollecitato la Corte a respingere la richiesta della difesa, sostenendo che gli accertamenti successivi non modificassero il quadro probatorio già valutato nei precedenti gradi di giudizio. (di Roberta Grassi – Quotidiano Di Puglia)