Bologna. L'ex compagna cadde dal balcone. Faiez Selmi rinviato a giudizio per omicidio volontario.
La gup di Bologna Roberta Malavasi ha rinviato a giudizio per omicidio volontario pluriaggravato il 38enne tunisino Faiez Selmi, accusato di avere ucciso, l'8 aprile dell'anno scorso, la sua ex compagna, la 47enne Tania Bellinetti, morta dopo essere caduta dal balcone al terzo piano della palazzina in cui abitava in via Tolstoj, in zona Barca a Bologna.
Inizialmente Selmi, difeso dall'avvocato Roberto D'Errico, era stato indagato per istigazione al suicidio, poi il pm Marco Forte aveva deciso di contestargli l'omicidio preterintenzionale, chiedendo il rinvio a giudizio del 38enne lo scorso febbraio.
Il 19 marzo, quando si è aperta l'udienza preliminare, il pm ha riformulato il capo di imputazione, contestando l'omicidio volontario aggravato dall'essere stato commesso in un contesto di maltrattamenti e dal fatto che l'imputato abbia agito contro la persona con cui conviveva stabilmente e che era legata a lui da una relazione affettiva.
Alla base della riformulazione del capo di imputazione c'è l'esito della consulenza cinematica dell'ingegner Giuseppe Monfreda, depositata la settimana scorsa, che secondo il pm escluderebbe le ipotesi di un incidente o di un suicidio e da cui emergerebbe invece che la morte della donna sarebbe riconducibile esclusivamente ad un'azione volontaria da parte di Selmi.
Un'interpretazione condivisa dagli avvocati Antonio Petroncini e Chiara Rinaldi, legali dei familiari di Tania Bellinetti – che si sono costituiti parte civile assieme alle associazioni Udi (Unione donne in Italia) e Sos Donna – e invece avversata dall'avvocato D'Errico, secondo cui l'accertamento svolto da Monfreda "non dà un'indicazione specifica, è molto generico e lascia aperta ogni possibile interpretazione". (di Andrea Mari – Agenzia Dire)