Bologna. Caso Daniela Gaiani. La tossicologa in aula: "Decesso compatibile sia a suicidio, che a omicidio".

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Bologna. Caso Daniela Gaiani. La tossicologa in aula: "Decesso compatibile sia a suicidio, che a omicidio".

Daniela Gaiani aveva in corpo una grande quantità di alcol e una dose di zolpidem – una molecola simile alle benzodiazepine, ma molto più forte, in sintesi un sonnifero con effetti antiansia – "superiore a quella considerata tossica". Quantità che, in via teorica, "potrebbero essere compatibili sia con un suicidio, sia con un omicidio".

Lo ha detto la tossicologa Elia Del Borrello, consulente della Procura, testimoniando in Corte d'Assise a Bologna nel processo sulla morte della 58enne trovata impiccata alla spalliera del suo letto il 5 settembre 2021 a Castello d'Argile, nel bolognese.

Il processo vede imputato a piede libero, con l'accusa di omicidio volontario, il marito della donna, il 63enne Leonardo Magri, che in ipotesi d'accusa avrebbe ucciso la moglie per poter vivere liberamente una relazione extraconiugale e, dopo averla uccisa, avrebbe inscenato un suicidio.

Rispondendo alle domande poste in aula, Del Borrello ha spiegato che Gaiani, affetta da depressione, era "un'assuntrice cronica di zolpidem", aggiungendo poi che, date le quantità di alcol e del farmaco che aveva assunto, "anche se il decesso non fosse avvenuto per cause esterne, sarebbe morta lo stesso". Per la tossicologa, inoltre, la morte sarebbe avvenuta non più tardi di un'ora dopo l'ultimo pasto.

Nel corso dell'esame da parte del pm, Del Borrello ha spiegato che, con le quantità di alcol e zolpidem da lei rilevate e presenti nel sangue al momento della morte, Gaiani non avrebbe potuto impiccarsi, ma avrebbe invece potuto farlo se avesse avuto in corpo anche molto alcol e avesse preso il farmaco appena prima di suicidarsi, quindi nel lasso di tempo tra l'assunzione del farmaco e il manifestarsi dei suoi effetti.

Un'altra ipotesi possibile è che lo zolpidem le sia stato somministrato da un'altra persona. (di Andrea Mari – Agenzia Dire)

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