Bergamo. Valentina Sarto uccisa con 19 coltellate. L'ex compagno Vincenzo Dongellini rinviato a giudizio.
Il Gip ha disposto il giudizio immediato su richiesta del PM Antonio Mele, aprendo il procedimento contro l'uxoricida Vincenzo Dongellini, nato nel 1976. L'uomo è imputato per il femminicidio di Valentina Sarto, commesso con con numerose aggravanti, tra cui la convivenza con la vittima e la presunta condizione di minorata difesa.
L'udienza è stata fissata per il prossimo 15 settembre davanti alla Corte d'Assise di Bergamo. Il fatto è avvenuto lo scorso 18 marzo nell'abitazione di via Pescaria, nel quartiere Valtesse di Bergamo. Secondo le ricostruzioni, Dongellini avrebbe ucciso la moglie accoltellandola ripetutamente. La vittima sarebbe stata colpita 19 volte con un coltello dalla lama di circa 20 centimetri.
Secondo la Procura, le condotte violente sarebbero iniziate almeno dalla metà di febbraio 2026, quando la vittima aveva iniziato una nuova frequentazione e modificato il proprio stile di vita. Valentina Sarto sarebbe stata sottoposta a abituali vessazioni psicofisiche, vivendo in un regime domestico definito "incompatibile con le normali condizioni di vita".
L'uomo avrebbe controllato il telefono della donna anche tramite applicazioni spia, oltre a insultarla e minacciarla di morte, parlando di una possibile strage o di un accoltellamento notturno. Le minacce riguardavano anche la perdita del lavoro presso il Baretto vicino allo stadio, dove la vittima lavorava come barista.
Negli ultimi interrogatori in carcere, Dongellini si è avvalso della facoltà di non rispondere alle contestazioni del PM Antonio Mele. Durante l'udienza di convalida del 21 marzo, l'uomo aveva negato la volontà di uccidere, fornendo una versione definita "assolutamente inverosimile" nell'ordinanza del Gip, che ha disposto la custodia cautelare in carcere. (Bergamo Tomorrow)