Roma. Uccise Yirelis Pena Santana a Cassino. Sandro Di Carlo condannato a 15 anni di reclusione.
La Corte d'Appello di Roma ha emesso la sentenza a carico di Sandro Di Carlo, il giovane cassinate accusato dell'omicidio di Yirel Natividad Peña Santana.
La Corte Capitolina ha sostanzialmente confermato la sentenza emessa in primo grado dal Tribunale di Cassino nei confronti dell'imputato per l'omicidio della donna di origini dominicane. I giudici di secondo grado hanno infatti ribadito l'esclusione dell'aggravante dei futili motivi e confermato il riconoscimento della parziale incapacità di intendere e di volere dell'imputato.
La pena è stata però rideterminata in 15 anni di reclusione, con un aumento di un anno rispetto ai 14 inflitti nel luglio dello scorso anno. L'incremento è legato esclusivamente alla valutazione dei precedenti penali dell'imputato.
Grande soddisfazione è stata espressa dagli avvocati Salera e Germani, che hanno evidenziato come la decisione della Corte d'Appello abbia confermato integralmente la linea difensiva sostenuta fin dal primo grado.
Proprio grazie alla loro attività difensiva era stata esclusa l'aggravante del movente per futili motivi e riconosciuta la parziale incapacità di intendere e di volere di Di Carlo. La parte civile, rappresentata dall'avvocato Marco Rossini, ha annunciato ricorso in Cassazione. (di Angela Nicoletti – FrosinoneToday)