Firenze. Uccise Maria Batista Ferreira a Fornaci di Barga. Confermato l'ergastolo per l'ex compagno.
La Corte d'Appello di Firenze ha confermato nella giornata di ieri l'ergastolo a carico di Vittorio Pescaglini, il 56enne reo confesso dell'omicidio della moglie Maria Batista Ferreira, 51 anni, uccisa con quattro pugnalate nel pomeriggio del 26 febbraio 2024 davanti all'Hotel Gorizia a Fornaci di Barga (Lucca).
La Corte – presidente Sacco, a latere Lupo con sei giudici popolari – ha accolto la richiesta del sostituto procuratore generale che, nella sua requisitoria, aveva invocato la conferma del carcere a vita per l'imputato.
L'avvocato difensore, Gianmarco Romanini, ha sottolineato nella sua arringa le ragioni per cui, tra incensuratezza e comportamento collaborativo dopo il delitto, il suo cliente avrebbe meritato quelle attenuanti che avrebbero portato la pena a un obiettivo della difesa di 24 anni.
I giudici, dopo una breve camera di consiglio, hanno escluso la concessione delle attenuanti e ribadito il giudizio del "fine pena mai". Pescaglini non era in aula al Palagiustizia di Novoli, alla periferia di Firenze. Da oltre un anno è in detenzione domiciliare. Nel dispositivo la misura non è stata modificata. L'operaio resta a casa e non andrà in carcere fino al verdetto definitivo.
Appena saranno depositate le motivazioni, la difesa farà ricorso in Cassazione. Quella di ieri è la sentenza che, nel merito, stabilisce non solo la piena responsabilità dell'omicida, ma ne fissa per la seconda volta la sanzione penale con l'ergastolo. (di Pietro Barghigiani – Il Tirreno)