Foggia. Omicidio Stefania Rago. I risultati dell'autopsia: Colpita da quattro proiettili d'arma da fuoco.
Stefania Rago è stata uccisa da quattro proiettili esplosi a bruciapelo. Una vera e propria "esecuzione" per la donna, ferita all'altezza del cuore e dell'addome (i due colpi mortali) e su entrambi gli arti superiori.
Sono questi i primi dati emersi dall'autopsia eseguita sul corpo della 46enne, uccisa lo scorso giovedì 23 aprile, in via Salvemini, a Foggia, per mano del marito Antonio Tommaso Fortebraccio. Quest'ultimo, guardia giurata in servizio al Policlinico di Foggia, avrebbe impugnato la pistola d'ordinanza e avrebbe ucciso la donna.
L'esame, ordinato dalla Procura, è durato poco più di 3 ore, ed è stato eseguito alla presenza dei consulenti di parte nominati dagli avvocati Michele Sodrio e Salvatore Ammirati che rappresentano i figli della coppia.
Le ferite sarebbero state provocate da quattro colpi, esplosi a distanza ravvicina, che non hanno lasciato scampo alla donna. Stefania Rago, che aveva da poco manifestato la volontà di troncare la relazione, non ha avuto modo di difendersi. Il medico legale che ha eseguito l'esame non avrebbe, infatti, riscontrato segni di colluttazione sul corpo della vittima. (di Maria Grazia Frisaldi – FoggiaToday)