Medesano. Uccise la moglie Marina Cavalieri. Giovanni Vascelli rinuncia al processo in Corte d'Appello.
Niente appello, vuole scontare la pena. Giovanni Vascelli, la notte tra il 21 e il 22 ottobre 2024, ha ucciso la moglie Marina Cavalieri a colpi di fucile a Medesano, nel Parmense. La Corte d'Assise di Parma lo ha condannato a 18 anni.
L'uomo ha deciso di rinunciare al secondo grado di giudizio perché è consapevole della sua colpa. Una scelta coerente con l'atteggiamento tenuto durante il processo, ha spiegato il suo legale Francesco Mattioli.
Marina Cavalieri, infermiera di 62 anni, e Vascelli, che ne ha 67, erano sposati da oltre trent'anni. L'uomo le ha sparato con una carabina in camera da letto, mentre stava dormendo, al termine di una giornata di tensioni, ma non di una vera e propria lite.
Stavano attraversando un periodo difficile, soprattutto a causa dei problemi economici e di lavoro di lui, ma nulla che facesse pensare alla prospettiva di un allontanamento. Dopo il delitto, Vascelli è stato fermato ad Orbetello: "L'ultimo posto dove siamo stati bene insieme", aveva detto.
L'imputato ha sempre ammesso tutto e risarcito i parenti della vittima. Lo stesso giudice, nella sentenza, ha scritto che nonostante si tratti di un delitto abnorme, "è evidente un profondo pentimento". (di Luca Ponzi – RaiNews)