Nocera Inferiore. Luciana Capozzoli trovata morta in casa. Fermato il marito. La donna sarebbe stata strangolata.
Domani la convalida del fermo, martedì l'autopsia sul corpo di Luciana Capozzoli, 56 anni, trovata senza vita nella sua abitazione in via Elia Di Florio a Nocera Inferiore (Salerno).
Per il marito Gerardo Iapicco, pensionato 67enne, è stato disposto il decreto di fermo con l'accusa di omicidio volontario basato sulle dichiarazioni contraddittorie rese agli inquirenti mentre lui, difeso da Sabato Romano, si professa innocente. Continua a dire dal carcere di Fuorni di non c'entrare nulla con la morte della moglie.
La Procura presso il Tribunale di Nocera Inferiore, alla luce dei primi riscontri, ha disposto nella serata di venerdi il fermo. Secondo gli inquirenti, l'uomo avrebbe strangolato la donna chiudendole la bocca con un nastro adesivo. Ovviamente sono ipotesi che devono essere suffragate dai riscontri. Le indagini, avviate dopo che il personale del 118 ha segnalato elementi sospetti sul corpo della donna, hanno portato così rapidamente a una svolta.
Decisive le verifiche dei Carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore, coordinati dalla Procura. Al centro del provvedimento cautelare, ci sarebbe la versione fornita dall'uomo che avrebbe presentato più di una contraddizione. In un primo momento, avrebbe dichiarato di essere stato lui a chiedere l'intervento del 118, salvo poi sostenere che l'allarme fosse stato dato dai vicini di casa.
Circostanze che, insieme agli altri accertamenti investigativi, hanno spinto i militari ad approfondire la sua posizione fino al provvedimento di fermo. Nel frattempo, l'esame autoptico sulla salma della vittima dovrà stabilire le cause del decesso e chiarire se la donna sia morta per strangolamento, ipotesi che al momento rappresenta la principale pista seguita dagli inquirenti. (Le Cronache Salerno)