Milano. Omicidio Carol Maltesi a Rescaldina. Davide Fontana condannato all'ergastolo anche in Appello ter.
Ergastolo, senza isolamento diurno, per Davide Fontana. I giudici di Milano, chiamati a pronunciarsi nel terzo processo d'Appello sull'aggravante della premeditazione, dopo il nuovo rinvio della Cassazione, hanno inflitto il massimo della pena riconoscendo l'aggravante, già bilanciata con le generiche riconosciute insieme alla crudeltà.
L'11 gennaio 2022 l'ex bancario Davide Fontana uccise la 26enne, Carol Maltesi nella sua casa di Rescaldina nel Milanese. La coppia aveva progettato di registrare un video hard da vendere su OnlyFans, ma durante le riprese la giovane venne colpita alla testa con un martello per 13 volte, mentre era legata a un palo da lap dance.
L'uomo la uccise, poi, con una coltellata alla gola. Secondo gli inquirenti perché non avrebbe accettato il suo imminente trasferimento nel Veronese. Dopo il delitto, Fontana smembrò il corpo, conservò i resti nel congelatore per settimane e, infine, li gettò in quattro sacchi di plastica da un dirupo a Paline di Borno in provincia di Brescia.
Nel primo appello i giudici avevano riconosciuto l'omicidio aggravato dalla premeditazione (oltre che dalla crudeltà), aggravante che fece aumentare la pena dai 30 anni, decisa in primo grado dai giudici di Busto Arsizio nel Varesotto, all'ergastolo. Premeditazione confermata nell'appello bis, ma aggravante rimessa in discussione dalla Cassazione per questioni tecniche legate alle motivazioni, e ora nuovamente riconosciuta dai giudici di Milano che hanno ribadito il carcere a vita. (Adnkronos)