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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Il femminicidio di Elvira Bruno a Palermo

Vittima:
Elvira Bruno
Killer:
Moncef Naili
Località:
Palermo
Data:
17 aprile 2019
Vista sulla stazione ferroviaria Notarbartolo, a pochi passi dal luogo del delitto in via Antonino Pecoraro Lombardo a Palermo
Vista sulla stazione ferroviaria Notarbartolo, a pochi passi dal luogo del delitto in via Antonino Pecoraro Lombardo a Palermo (di LinkSicilia, licenza CC BY 2.0)
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Vista sulla stazione ferroviaria Notarbartolo, a pochi passi dal luogo del delitto in via Antonino Pecoraro Lombardo a Palermo
Vista sulla stazione ferroviaria Notarbartolo, a pochi passi dal luogo del delitto in via Antonino Pecoraro Lombardo a Palermo (di LinkSicilia, licenza CC BY 2.0)

La mattina del 17 aprile 2019 Moncef Naili, tunisino di 54 anni residente a Palermo, chiama i carabinieri dalla sua abitazione dichiarando di aver ucciso sua moglie. Gli agenti della squadra mobile si recano in via Antonino Pecoraro Lombardo, entrano in casa e trovano l'uomo ad attenderli. Sul pavimento della stanza da letto c'è il corpo senza vita di Elvira Bruno. La donna, 53 anni, era uscita da una precedente relazione (dalla quale sono nate due figlie) e nel 2006 si è sposata con Naili. Tuttavia, secondo le ricostruzioni, aveva intenzione di chiudere anche quel matrimonio e aveva intrapreso le procedure per la separazione.‍[1]

Il cinquantaquattrenne di fronte agli inquirenti ha raccontato di aver ucciso sua moglie nelle prime ore del mattino al culmine di una violenta lite. La donna sarebbe rientrata a casa dal lavoro verso le sette (aveva un impiego come badante) e successivamente ha avuto una discussione col marito. L'uomo in un raptus di follia le ha stretto il collo e l'ha soffocata. Resosi conto della gravità della situazione, ha cercato di rianimarla, ma non c'è stato nulla da fare. Sarebbero trascorse poi diverse ore prima che il tunisino si decidesse a chiamare i carabinieri per segnalare l'accaduto e costituirsi alla giustizia.‍[1] Due giorni dopo ribadisce la stessa versione dei fatti davanti al giudice per le indagini preliminari e nei suoi confronti viene confermato l'arresto.‍[2]

Note

  1. ^ a b Marito tunisino uccide la moglie palermitana, l'uomo ha confessato il delitto (FOTO) (VIDEO). BlogSicilia.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 24 aprile 2019.
  2. ^ Strangola la moglie per gelosia a Palermo, resta in carcere il cuoco tunisino (FOTO). BlogSicilia.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 24 aprile 2019.
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