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Oggi è la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le Donne.

È una ricorrenza importante che, nell'obiettivo di eliminare qualsiasi forma di violenza nella piena affermazione dei diritti di tutti gli esseri umani, pone una marcata attenzione sul fenomeno della violenza contro le donne.

È stata ufficialmente istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999 con la risoluzione 54/134 che richiamava i principi espressi nella risoluzione 48/104 del 23 dicembre 1993 sull'eliminazione della violenza contro le donne.

Il suddetto documento riconosce che la violenza contro le donne rappresenta, storicamente, la manifestazione della disuguaglianza tra i generi che ha portato nel tempo gli uomini alla dominazione e alla discriminazione nei confronti delle donne. Fenomeni che hanno ostacolato l'avanzamento delle donne nella società, spesso ponendole in posizioni di subordinazione.

Per questi motivi l'Assemblea ha ritenuto urgente il bisogno di istituire una giornata per ricordare che la violenza perpetrata sulle donne costituisce un ostacolo all'uguaglianza, la sicurezza, la libertà, l'integrità e la dignità di tutti gli esseri umani.

È stato scelto quel giorno per commemorare le "Sorelle Mirabal", tre donne uccise il 25 novembre del 1960 nella Repubblica Dominicana per essersi opposte alla dittatura di Rafael Trujillo, presidente che aveva governato il paese centroamericano dal 1930 al 1961.

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Il femminicidio di Alice Bredice a Marina di Ragusa

Vittima:
Alice Bredice
Killer:
Simone Cosentino
Località:
Marina di Ragusa
Data:
29 aprile 2019
Foto di Sant'Ambrogio di Torino, paese d'origine di Alice Bredice
Foto di Sant'Ambrogio di Torino, paese d'origine di Alice Bredice (di Sailko, licenza CC BY-SA 3.0)
Foto di Sant'Ambrogio di Torino, paese d'origine di Alice Bredice
Foto di Sant'Ambrogio di Torino, paese d'origine di Alice Bredice (di Sailko, licenza CC BY-SA 3.0)

Durante la notte tra il 28 e il 29 aprile 2019 Simone Cosentino, poliziotto di 42 anni, ha ucciso sua moglie Alice Bredice, 33 anni, sparando tre colpi con la propria pistola d'ordinanza. L'uomo si è poi tolto la vita utilizzando la stessa arma contro sé stesso.‍[1][2]

L'episodio di omicidio-suicidio è avvenuto nella camera da letto della villetta di campagna in cui viveva la coppia nei pressi di Marina di Ragusa. I coniugi si erano erano conosciuti in Piemonte quando lui, originario della Sicilia, si era trasferito in Val di Susa per lavorare nella Polizia Stradale. Lei aveva prima vissuto a Sant'Ambrogio di Torino, poi era andata con la madre in Borgata Crotte a Susa.‍[3] In seguito si sono sposati (8 anni prima del tragico evento), stabilendosi a Ragusa dove lui era stato promosso come assistente capo nella sezione volanti della questura della città. Dalla loro relazione sono nate due figlie, di 6 e 7 anni. È stata proprio la maggiore delle due, quella drammatica notte, la prima a rinvenire i corpi senza vita dei suoi genitori. Spaventata, ha telefonato a un parente, il quale a sua volta ha avvertito le forze dell'ordine, accorse successivamente sul posto.

Foto notturna di Marina di Ragusa sulla costa mediterranea siciliana
Foto notturna di Marina di Ragusa sulla costa mediterranea siciliana (di SY67, licenza GFDL 1.2)

Secondo le ricostruzioni, l'estremo gesto sarebbe stato un atto premeditato. Prima di compiere il delitto, il quarantaduenne ha telefonato ai propri genitori dichiarando l'intenzione di voler uccidere sua moglie. Ha anche ordinato loro di raggiungere la casa per prendere le bambine e portarle via. Tutto questo nonostante poche ore prima dell'omicidio, Cosentino aveva scritto sul suo profilo Facebook un messaggio d'amore destinato ad Alice: "Ti ho dedicato tutta la mia vita. Ti amo". I funerali della coppia sono stati eseguiti in congiunta, la mattina del 30 maggio, nella parrocchia Maria Regina di Contrada Cisternazzi a Ragusa. Oltre ai parenti e ai conoscenti dei defunti, erano presenti anche le due figlie.‍[4][5]

Pochi giorni dopo la tragedia, alcuni parenti della donna hanno rilasciato alla stampa delle dichiarazioni in cui si evince che nell'ultimo periodo il rapporto tra Alice e Simone si sia incrinato. Lei in occasione della Pasqua era ritornata per pochi giorni in Piemonte dai suoi cari portando con sé anche le figlie, ma il marito non l'aveva seguita. Durante il soggiorno chi le era vicino la vedeva preoccupata e angosciata: la trentatreenne aveva confidato ai parenti più stretti che c'erano dei problemi col marito. A suo dire, lui negli ultimi tempi era cambiato, sospettava spesso di lei, era diventato troppo ossessivo e le telefonava più volte al giorno. Quei comportamenti erano diventati insostenibili. Per questo motivo aveva accennato all'intenzione di separarsi. Le era stato consigliato di restare in Valsusa e di non tornare in Sicilia, ma lei credeva di poter risolvere la situazione, non volendo tenere le figlie lontane dal padre.‍[6]

Note

  1. Ragusa, poliziotto uccide la moglie e si suicida. Lasciano 2 bimbi. ragusanews.com. Archiviato dall'originale. Consultato il 6 maggio 2019.
  2. Marina di Ragusa: poliziotto uccide la moglie e si suicida. Qds.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 6 maggio 2019.
  3. Omicidio di Ragusa: La Valsusa piange la morte di Alice, uccisa dal marito poliziotto. ValsusaOggi. Archiviato dall'originale. Consultato il 6 maggio 2019.
  4. L'ultimo saluto al poliziotto e alla moglie a Ragusa. Ai funerali erano presenti anche le 2 figliolette. Corriere di Ragusa. Archiviato dall'originale. Consultato il 6 maggio 2019.
  5. Poliziotto uccide la moglie con la pistola d'ordinanza e si suicida, "gesto inspiegabile". BlogSicilia.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 6 maggio 2019.
  6. L'omicidio di Alice Bredice a Ragusa. Il papà: "Era ossessivo, la seguiva ovunque. E non voleva noi parenti in Sicilia". Radio RTM Modica. Archiviato dall'originale. Consultato il 6 maggio 2019.
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