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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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L'omicidio di Ermanna Pedrini a San Benigno Canavese

Vittima:
Ermanna Pedrini
Presunto killer:
Renato Vecchia
Località:
San Benigno Canavese
Data:
16 ottobre 2020
Uno scorcio della Chiesa di Santa Maria Assunta, parte dell'Abbazia Fruttuaria, il monumento più importante di San Benigno Canavese in provincia di Torino
Uno scorcio della Chiesa di Santa Maria Assunta, parte dell'Abbazia Fruttuaria, il monumento più importante di San Benigno Canavese in provincia di Torino (di Pmk58, licenza CC BY-SA 4.0)
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Uno scorcio della Chiesa di Santa Maria Assunta, parte dell'Abbazia Fruttuaria, il monumento più importante di San Benigno Canavese in provincia di Torino
Uno scorcio della Chiesa di Santa Maria Assunta, parte dell'Abbazia Fruttuaria, il monumento più importante di San Benigno Canavese in provincia di Torino (di Pmk58, licenza CC BY-SA 4.0)

Ermanna Pedrini, 64 anni, è stata trovata morta la mattina del 16 ottobre 2020 all'interno della sua abitazione a San Benigno Canavese in provincia di Torino.‍[1][2]

A lanciare i soccorsi sono stati alcuni vicini di casa, insospettiti per aver trovato la serranda e le finestre di casa ancora chiuse a un insolito orario. La signora, vedova da un anno, lavorava come artigiana nella propria abitazione svolgendo l'attività di parrucchiera. Un altro segnale che aveva destato preoccupazione era il ritrovamento di un cartello al cancello in cui si avvisava che la donna, per motivi di salute, aveva cancellato tutti gli appuntamenti.

Alcuni parenti hanno telefonato in casa per mettersi in contatto con la sessantaquattrenne, ma a rispondere è stato il figlio di 44 anni, Renato Vecchia, che ha riferito di chiamare più tardi perché la madre non era in casa. L'uomo, separato e con figli, era residente a Castellamonte (Torino), ma fino a un mese e mezzo prima aveva vissuto in una comunità di recupero per tossicodipendenti. Dopo le dimissioni si era trasferito dalla madre.

All'arrivo dei soccorsi, la vittima è stata trovata senza vita all'interno dell'appartamento. Il cadavere presentava ferite d'arma da taglio e, nelle vicinanze, è stato rinvenuto un coltello insanguinato. Secondo le prime ricostruzioni, la signora sarebbe stata uccisa al culmine di un violento litigio. Per il medico legale che ha effettuato la prima ispezione, la donna sarebbe morta la sera precedente, intorno alle ore 20.00.

Secondo le testimonianze di parenti e conoscenti, i rapporti tra la sessantaquattrenne e il figlio erano divenuti problematici nell'ultimo periodo, soprattutto a causa delle continue richieste di denaro da parte dell'uomo. Scattate le indagini, coordinate dalla procura di Ivrea, i carabinieri hanno rintracciato e fermato Vecchia dopo poche ore.‍[3] Condotto in caserma e sottoposto a interrogatorio, ha confessato il delitto senza fornire un chiaro movente.‍[4]

Note

  1. Omicidio in una casa di San Benigno: accoltellata una donna di 64 anni, fermato il figlio. La Stampa. Archiviato dall'originale. Consultato il 16 ottobre 2020.
  2. San Benigno Canavese, parrucchiera uccisa in casa dal figlio di 44 anni dopo una lite. la Repubblica. Archiviato dall'originale. Consultato il 16 ottobre 2020.
  3. Omicidio a San Benigno Canavese, donna accoltellata in casa: fermato il figlio. TorinoToday. Archiviato dall'originale. Consultato il 19 ottobre 2020.
  4. Omicidio San Benigno Canavese - Renato Vecchia ha confessato: la madre è stata colpita da tante coltellate. Quotidiano del Canavese. Archiviato dall'originale. Consultato il 19 ottobre 2020.
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