Il femminicidio di Renata Rapposelli a Tolentino

Vittima:
Renata Rapposelli
Killer:
Simone Santoleri e Giuseppe Santoleri
Località:
Tolentino
Data:
10 novembre 2017

Nota pittrice di 64 anni trovata morta il 10 novembre 2017 in una scarpata, lungo l'argine del fiume Chienti, a Tolentino (Macerata). Era scomparsa il precedente 9 ottobre da Giulianova (Teramo).

A presentare la denuncia di sparizione era stato un amico della donna, Tonino Beccacce. Secondo le ricostruzioni delle indagini, la pittrice, separata e residente a Chieti, era arrivata a Giulianova la mattina del 9 ottobre 2017 per incontrare l'ex marito Giuseppe Santoleri, 67 anni, e il figlio Simone, 43 anni. Dopodiché se ne erano perse le tracce. Padre e figlio avevano raccontato che, dopo aver incontrato la sessantaquattrenne, l'avevano lasciata al santuario di Loreto (Ancona), ma gli inquirenti hanno sempre avuto dubbi sulla loro versione.

Padre e figlio entrarono nel mirino della procura già prima del ritrovamento del cadavere, ma solo nel marzo del 2018 scattò l'arresto nei loro confronti. Decisive le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza che smentirono la versione degli indiziati. Secondo gli investigatori, sarebbero stati loro due a uccidere la donna il 9 ottobre per poi sbarazzarsi del corpo senza vita il giorno seguente. A causa dell'avanzato stato di decomposizione dei resti rinvenuti, l'autopsia non riuscì a stabilire con certezza la causa della morte, ma per l'accusa la sessantaquattrenne fu strangolata dal figlio mentre il padre la teneva ferma.

Il delitto sarebbe stato compiuto per motivi economici. La signora Rapposelli avrebbe voluto tornare a vivere con l'ex marito Giuseppe, ma la decisione avrebbe mandato su tutte le furie il figlio che sarebbe rimasto senza una fonte di reddito. I due furono rinviati a giudizio. Il 4 settembre 2020 il tribunale di Teramo ha condannato in primo grado entrambi per omicidio volontario e occultamento di cadavere. Il figlio Simone ha ricevuto una pena di 27 anni, mentre il padre 24 anni.

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