Monte Roberto. Uccise la moglie a Pianello Vallesina. Dopo tre mesi, Nazif Musliaja confessa l'omicidio.

Immagine della notizia (Immagine di Parsifall su it.wikipedia.org — CC BY-SA 3.0)

Monte Roberto. Uccise la moglie a Pianello Vallesina. Dopo tre mesi, Nazif Musliaja confessa l'omicidio.

"Sì l'ho uccisa". Nazif Musliaja ha confessato l'omicidio della moglie. Il 50enne, originario della Macedonia, lo ha fatto tre mesi dopo il delitto. L'uomo è in carcere per aver ucciso Sadjide, 49 anni, sua connazionale. Il femminicidio è stato commesso il 3 dicembre scorso a Pianello Vallesina, alle prime luci dell'alba.

La confessione dell'uomo è arrivata durante l'interrogatorio che ha sostenuto nei giorni scorsi davanti al pubblico ministero Rosario Lioniello e alla presenza dei suoi avvocati, Mirela Mulaj e Gloria Droghetti. Era la prima volta che l'indagato, accusato di omicidio volontario aggravato, veniva sentito dal pubblico ministero titolare del fascicolo d'indagine per conto della Procura di Ancona.

Il 50enne ha detto di aver ucciso la moglie con un tubo di ferro, quello trovato fuori dall'abitazione dai Carabinieri. Aveva timore di finire di nuovo in carcere a seguito di un patteggiamento per maltrattamenti e lesioni alla consorte che prevedeva un percorso di recupero per uomini violenti e al quale non aveva ancora ottemperato. La pena di un anno e dieci mesi, presa nel patteggiamento, era infatti sospesa ma subordinata a fare il percorso.

Due giorni prima del delitto, Nazif si era recato all'Uepe di Ancona, l'ufficio per l'esecuzione della pena e delegato a verificare che facesse il percorso di recupero che però stava tardando a fare perché nell'associazione chiesta non c'era ancora posto. Lì gli sarebbe stato detto che se non adempiva tornava in carcere. Credendo ne fosse responsabile la moglie l'avrebbe dunque uccisa.

A casa aveva chiesto conto alla donna e, in preda alla paura, l'ha colpita più volte. Sulle dichiarazioni rese però la Procura si è riservata di verificarne l'attendibilità. Dopo il delitto il macedone si era allontanato dalla casa di Pianello, a bordo di una Smart. Aveva fatto perdere le tracce per quasi 30 ore ed era stato poi ritrovato in un bosco di Matelica dove aveva tentato di uccidersi. (di M.Ve. – AnconaToday)

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