Lecce. Uccise Aneta Danelczyk a Taurisano: Albano Galati condannato in primo grado all'ergastolo.
La Corte d'Assise di Lecce ha condannato all'ergastolo il 57enne Albano Galati, accusato di aver ucciso con oltre venti coltellate la moglie Aneta Danielczyk, 50 anni, e di aver tentato di ammazzare la vicina di casa che aveva cercato di soccorrere la donna in un'abitazione di via Corvaglia a Taurisano, il 16 marzo 2024.
Quest'ultimo reato, tentato omicidio, è stato riqualificato in quello di lesioni. La sentenza ha disposto anche l'isolamento diurno per sei mesi e provvisionali e risarcimento del danno ai figli e alla vicina, parti civili nel processo.
Il verdetto, le cui motivazioni saranno rese note entro i prossimi sessanta giorni, è arrivato oggi, al termine di un'udienza nella quale gli avvocati difensori Luca Puce e Davide Micaletto avevano provato ad aprire uno spiraglio per il loro assistito sollevando la questione di incostituzionalità dell'ergastolo.
La pena perpetua, hanno sostenuto i legali, contrasterebbe con gli articoli 3 e 27 della Costituzione e con l'articolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, violando il senso di umanità e la finalità rieducativa della pena poiché preclude in modo definitivo ogni speranza di liberazione.
La Corte, presieduta dal giudice Pietro Baffa e a latere il collega Luca Scuzzarella, con i giudici popolari, ha ritenuto però la questione infondata, soprattutto in ragione del fatto che l'ergastolo non è più da intendersi una pena perpetua. È stata dunque rigettata l'istanza di remissione alla Corte Costituzionale. (di Veronica Valente – LeccePrima)