Sant'Angelo a Cupolo. Uccide la moglie di 76 anni a Pastene. Dopo il delitto, l'uomo ha tentato di togliersi la vita.
Entrambi 76enni, da sempre insieme. Probabile che abbiano litigato, poi lui, che aveva lavorato per un'azienda dolciaria, l'avrebbe colpita con un'arma da taglio, uccidendola. Il dramma si è consumato nel primo pomeriggio di oggi alla frazione Pastene di Sant'Angelo a Cupolo, diventata il teatro di un femminicidio.
Secondo una prima ricostruzione, la vittima è Maria D'Alessandro, una ex dipendente delle Poste. A stroncarle l'esistenza con un coltello da cucina, usato più volte su collo e braccia, sarebbe stato il marito, Faustino Cardillo, che poi avrebbe anche cercato di farla finita. Tutto è accaduto in una villetta che sorge di fronte ad una cappella privata abbandonata ed invasa dall'erba.
Quando è scattato l'allarme, sul posto sono immediatamente accorsi il 118 ed i Carabinieri della Compagnia di Benevento, che hanno avviato le indagini e sequestrato l'arma. Niente da fare per la donna. Soccorso, il 76nne è stato trasportato in ospedale, in codice rosso, per le cure del caso. Per lui ferite al collo ed ai polsi.
Il pm Maria Colucci, ha affidato al medico legale Emilio D'Oro l'incarico di procedere al sopralluogo, poi la salma della malcapitata sarà trasferita all'obitorio del San Pio per l'autopsia, che sarà probabilmente eseguita lunedì prossimo. Resta da capire cosa abbia scatenato il gesto del 76enne che subito dopo, resosi conto di ciò che aveva combinato, avrebbe tentato di ammazzarsi.
Sullo sfondo, a quanto pare, i problemi di natura psicologica che affliggerebbero il pensionato. Una ipotesi ovviamente tutta da confermare in un rapporto che non sarebbe mai stato segnato da contrasti. Nel frattempo, in attesa di un intervento chirurgico, l'uomo è stato arrestato. (di Enzo Spiezia – Ottopagine.it)