Camponogara. Tania Terrin aveva contattato l'ex compagna di Dino Keber, anche lei vittima di violenze.
L'ex compagna di Dino Keber aveva avvertito Tania Terrin della sua presunta pericolosità, raccontandole di aver subito violenze e invitandola a rivolgersi alle autorità. Terrin, uccisa da Keber nella notte tra il 15 e il 16 agosto, l'aveva contattata sui social dopo aver raccontato di essere stata quasi uccisa pochi giorni prima.
"Mi metteva le mani addosso, e l'ha fatto anche con tutte le altre: alla madre di sua figlia ha spaccato tutti i denti davanti. È pericoloso e c'è la concreta possibilità che l'episodio si ripeta, ovviamente dando la colpa a te. Il mio consiglio è di rivolgerti alle autorità", si legge in uno dei messaggi che lo scorso 20 aprile l'ex compagna aveva inviato a Tania Terrin.
Come riferisce il Gazzettino, la 39enne aveva contattato la donna con cui Keber aveva convissuto per 6 anni tramite i social: "Siccome vorrei capire con chi ho a che fare ti chiedo se Dino è mai stato violento con te e fino a che punto. Te lo chiedo perché – le aveva scritto Terrin – sabato mi ha quasi uccisa e sta cercando di dare la colpa a me per le sue azioni".
La 39enne aveva poi denunciato Keber. Prima di lei lo avevano fatto altre tre donne che avevano poi ritirato le querele. "Sono finita al pronto soccorso tre volte. L'ho denunciato soltanto una. E nemmeno volevo farlo – racconta al Gazzettino la ex a cui si era rivolta Tania Terrin – sono andata dai carabinieri per tutelarmi da una sua eventuale denuncia che minacciava avrebbe sporto. Così è scattata la denuncia d'ufficio per violenza domestica".
Ma dopo la denuncia nessuno la protesse. "Quando ho denunciato era agosto: tutti gli avvocati che ho chiamato in quel periodo per il gratuito patrocinio (che spetta di diritto nei casi di maltrattamenti familiari) erano in ferie e nessuno poteva seguirmi prima di due mesi. Ho chiamato il Telefono azzurro per avere un supporto psicologico, ma il primo appuntamento disponibile era dopo la metà di settembre. Mi sono sentita completamente abbandonata a me stessa".
"Non ho mai conosciuto nessuna delle sue ex – afferma ancora –. Nessuna di loro mi ha mai cercata per avvertirmi, così come io non l'ho mai fatto a mia volta. L'unica con cui ho avuto modo di interagire è stata Tania". Anche gli amici di Keber sapevano delle sue violenze.
"Quando ho sporto denuncia – racconta ancora la donna – ho fatto anche i nomi di alcuni suoi amici che non solo sapevano tutto, ma ci avevano pure separati una volta in cui lui mi stava picchiando a sangue. Erano intervenuti per salvarmi. Quando sono stati interrogati, però, hanno difeso lui. Più avanti mi hanno detto di aver mentito perché non credevano la situazione fosse così grave". (Adnkronos)