Santa Maria Capua Vetere. Uccise l'ex compagna a Castel Volturno. Iniziato il processo a carico di Alfred Bright.
È cominciato il processo a carico di Alfred Bright, l'uomo di 33 anni di origini nigeriane e residente a Castel Volturno, accusato di aver ucciso a colpi di manico di scopa l'ex compagna e connazionale, Linda Iykeoretin, anche lei di 33 anni.
Durante la prima udienza in tribunale a Santa Maria Capua Vetere, i giudici hanno accettato le liste dei testimoni e i familiari della vittima si sono schierati ufficialmente nel processo contro l'imputato, assistiti dal loro avvocato.
Il delitto è avvenuto alla fine dello scorso anno. Linda Iykeoretin, madre di un bambino di soli 7 anni, è morta in ospedale due giorni dopo Natale a causa delle gravissime ferite riportate. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, tutto è iniziato il 22 dicembre con una prima violenta discussione: l'uomo è andato a casa della donna e ha cercato di sfondare la porta a vetri per entrare, ferendosi. Dopo essere andato al pronto soccorso per farsi medicare, Bright è tornato a casa sua.
Poco dopo, però, è stata Linda Iykeoretin a raggiungerlo, cercando a sua volta di entrare con la forza. Alcuni vicini hanno raccontato di aver visto la donna minacciare l'ex con un coltello, un dettaglio che però non ha trovato riscontri nelle indagini della polizia. Rimasta fuori dalla porta, la 33enne ha reagito lanciando della vernice bianca contro una finestra e rompendo un vetro per aprirsi un varco. A quel punto la situazione è precipitata: per impedirle di entrare, Bright l'ha colpita più volte e con estrema violenza usando il manico di una scopa.
Le bastonate le hanno provocato un gravissimo trauma alla testa che si è rivelato fatale. A chiamare i soccorsi sono stati i vicini di casa dell'uomo; prima di perdere conoscenza, la donna ha fatto in tempo a indicare l'ex fidanzato ai sanitari dell'ambulanza come l'autore del pestaggio. Il bastone, ancora sporco di sangue, è stato poi ritrovato all'interno dell'abitazione.
L'uomo adesso deve rispondere di omicidio volontario, con le aggravanti della passata relazione e dei motivi banali, mentre il figlio piccolo della vittima è stato affidato ai servizi sociali. (di F.A. – Today)