Voce su Linda Iyekeoretin
Uno scorcio di Piazza Annunziata a Castel Volturno in provincia di Caserta (di AllezHopp, licenza CC BY-SA 3.0)
Linda Iyekeoretin, 33 anni, ha perso la vita il 27 dicembre 2025 (secondo altre fonti, il 6 gennaio 2026) all'ospedale di Castel Volturno in provincia di Caserta. La donna, originaria della Nigeria e madre di un figlio di 6 anni, era stata ricoverata in seguito alle gravi ferite riportate durante un'aggressione.[1][2]
Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, la donna è rimasta vittima di un primo episodio violento verificatosi nel corso della mattina del 22 dicembre 2025. L'ex compagno Alfred Bright, connazionale di 33 anni, si sarebbe recato all'esterno dell'abitazione della donna, a Castel Volturno. Nel tentativo di fare irruzione all'interno, il trentatreenne avrebbe sfondato una porta a vetri.[3] Sul posto sarebbe scoppiato un litigio, nel corso del quale l'uomo avrebbe aggredito la connazionale. Successivamente, per aver riportato una ferita alla mano (presumibilmente rimediata dopo aver sfondato il vetro), il nigeriano si è recato al pronto soccorso della Clinica Pineta Grande di Castel Volturno per farsi medicare.
Nelle ore seguenti, quando Bright era tornato nella sua abitazione dopo essere stato dimesso dall'ospedale, sarebbe stata la donna a recarsi a casa dell'uomo, tentando di entrare con la forza. Alcuni testimoni avrebbero riferito di averla vista minacciare l'ex compagno con un coltello in mano, ma questo particolare non ha trovato conferme nelle indagini. Cacciata fuori, la signora Iyekeoretin avrebbe lanciato vernice bianca contro una finestra e tentato nuovamente di forzare l'ingresso, rompendo un vetro.
A quel punto l'ex compagno, secondo l'accusa – a quanto pare per non farla entrare nuovamente in casa –, l'avrebbe colpita violentemente e ripetutamente alla testa con una mazza da scopa. Le percosse inferte con il manico – rinvenuto intriso di sangue dagli investigatori – avrebbero inferto alla donna un grave trauma cranico.
I vicini hanno richiesto l'intervento del 118 e, prima del trasporto d'urgenza in ospedale, la vittima sarebbe riuscita, con un filo di voce, a indicare il suo ex compagno come l'autore dell'aggressione. Al pronto soccorso della Clinica Pineta Grande di Castel Volturno, i medici hanno tentato di salvare la donna, nonostante avesse già perso molto sangue. Il 23 dicembre, mentre era ricoverata, la trentatreenne è stata condotta in coma farmacologico. Il 27 dicembre 2025, dopo quattro giorni di agonia, i parametri vitali si sono progressivamente spenti, fino al decesso.[3]
Nel frattempo, il figlio di Linda Iyekeoretin è stato affidato ai servizi sociali, mentre l'ex compagno era già stato sottoposto a fermo la sera del 23 dicembre dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Caserta. La Procura di Santa Maria Capua Vetere aveva contestato il reato di tentato omicidio aggravato. Tuttavia, con il decesso della vittima nei giorni seguenti, il capo d'accusa dell'indagato è cambiato da tentato omicidio al nuovo reato di femminicidio (da poche settimane introdotto nell'ordinamento legislativo), con l'aggravante dei legami affettivi e della relazione domestica.[3]
Il fermo di Alfred Bright è stato convalidato il 26 dicembre dal giudice per le indagini preliminari, che ha confermato la custodia cautelare in carcere richiesta dalla locale Procura della Repubblica.[1]