Foggia. Omicidio Stefania Rago. Chiuse le indagini a carico dell'ex compagno Antonio Fortebraccio.
Gli inquirenti hanno chiuso le indagini sul femminicidio di Stefania Rago. Secondo la pubblica accusa, la 46enne è stata uccisa a Foggia la sera del 23 aprile scorso dal marito Antonio Fortebraccio.
L'uomo, di professione guardia giurata, secondo le indagini ha ucciso l'ex compagna all'interno della loro abitazione sparandole quattro colpi con la pistola di ordinanza, una Glock calibro 9x21, da distanza ravvicinata e in zone vitali. Al 48enne, detenuto in carcere dalla sera del delitto, è stato notificato dalla Procura di Foggia l'avviso di conclusione delle indagini che solitamente precede la richiesta di rinvio a giudizio.
La donna voleva separarsi e, nei giorni precedenti il delitto, aveva fatto convocare il marito dal proprio avvocato per ottenere la separazione. Il delitto, si legge nell'avviso di conclusione delle indagini, "veniva realizzato come limitazione delle libertà individuali della donna, non accettando il Fortebraccio lo stile di vita tenuto dalla Rago".
La donna, inoltre veniva maltrattata, pedinata, sottoposta a controlli ossessivi del cellulare e nell'utilizzo continuo di espressioni volte a sminuirla, finanche ostacolandone la possibilità di esercitare un'attività lavorativa. Nel capo di imputazione, è contestata anche l'aggravante di aver commesso il fatto nei confronti della moglie. Il reato contestato è punito con la pena dell'ergastolo. (RaiNews)