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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Il femminicidio di Jessica Valentina Faoro a Milano

Vittima:
Jessica Valentina Faoro
Killer:
Alessandro Garlaschi
Località:
Milano
Data:
7 febbraio 2018
Foto della Chiesa di San Protaso a Milano dove si sono svolti i funerali di Jessica Valentina Faoro
Foto della Chiesa di San Protaso a Milano dove si sono svolti i funerali di Jessica Valentina Faoro (di Riccardo Bublil, licenza CC BY 3.0)
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Jessica Valentina Faoro, 19 anni, è stata rinvenuta morta il 7 febbraio 2018 in un appartamento del condominio di via Francesco Brioschi 93 a Milano. Lo stesso giorno è stato arrestato con l'accusa di omicidio il coinquilino titolare dell'appartamento Alessandro Garlaschi, 40 anni, colui che in mattinata aveva avvertito i carabinieri dopo essere sceso in portineria coi vestiti sporchi di sangue per riferire di avere una persona morta in casa. L'uomo è un tranviere dell'azienda di trasporti pubblici di Milano ATM che nel 2014 è stato denunciato da una donna per stalking. Sposato senza figli, viveva con la moglie che però non era in casa quando durante la notte è avvenuto il delitto. Secondo le prime ricostruzioni, il quarantenne nelle ore successive all'omicidio avrebbe provato senza successo a liberarsi del cadavere della ragazza dandolo alle fiamme con l'ausilio dell'alcol. In mattinata si è poi deciso ad allertare i soccorsi. Ai militari giunti sul posto avrebbe detto di aver avuto una lite con la diciannovenne mentre di fronte agli inquirenti ha compiuto delle parziali ammissioni sulla sua responsabilità nella morte della coinquilina.‍[1]

Foto della Chiesa di San Protaso a Milano dove si sono svolti i funerali di Jessica Valentina Faoro
Foto della Chiesa di San Protaso a Milano dove si sono svolti i funerali di Jessica Valentina Faoro (di Riccardo Bublil, licenza CC BY 3.0)

Jessica Faoro proveniva da un trascorso difficile. Aveva vissuto in una comunità sin dai primi giorni di vita a causa di un provvedimento dell'autorità giudiziaria che aveva revocato l'affidamento ai genitori poiché furono ritenuti non in grado di occuparsi della bambina. Negli anni successivi tornò a stare insieme ai genitori per qualche tempo, ma all'età di 10 anni fu definitivamente affidata al comune di Milano. Seguirono poi altri affidamenti che non ebbero esiti positivi e la ragazza fu assistita da altre comunità. A 16 anni ha partorito una bambina data in adozione. In cerca di una casa che la ospitasse, poche settimane prima di essere uccisa aveva risposto all'annuncio di Alessandro Garlaschi che offriva vitto e alloggio in cambio di lavori domestici.‍[2] In quell'appartamento ha trovato la morte. Nella notte tra il 31 gennaio e il 1° febbraio la diciannovenne aveva intenzione di lasciare quel posto e ha telefonato ai carabinieri per farsi aiutare a recuperare i suoi effetti personali in casa. La ragazza era uscita dall'abitazione dopo aver avuto un diverbio con Garlaschi perché quest'ultimo l'aveva molestata mentre dormiva. Jessica riuscì con l'aiuto degli agenti ad allontanarsi dal posto, ma alcuni giorni dopo tornò a vivere lì, probabilmente perché non aveva altro luogo in cui essere ospitata.‍[3]

Poco chiaro in tale vicenda è il ruolo della moglie di Alessandro che era stata presentata alla giovane ragazza come sua sorella e sembra che la donna fosse stata al gioco non rivelando mai la sua vera identità durante il soggiorno della diciannovenne in quella casa. La notte del delitto lei non era presente perché il marito l'aveva accompagnata a dormire dalla suocera a Novegro, quartiere del comune di Segrate in provincia di Milano.‍[4] Nelle settimane successive gli esami autoptici hanno evidenziato sul corpo della vittima un gran numero di coltellate e appurato che l'omicida ha tentato di bruciare il cadavere carbonizzandolo in parte. Gli stessi accertamenti hanno negato la presenza di tracce di violenza sessuale, tuttavia il giudice per le indagini preliminari ha confermato l'accusa di omicidio e la detenzione in carcere nei confronti dell'uomo precisando che da parte sua vi era un interesse sessuale verso la ragazza. Supposizione basata sul ritrovamento sul luogo del delitto di un biglietto dedicato alla giovane inquilina dove il quarantenne le dichiarava il suo affetto e le sue attenzioni.‍[3]

Nel settembre del 2018 vengono chiuse le indagini. Per la procura di Milano Alessandro Garlaschi è responsabile di aver carbonizzato parzialmente il corpo di Jessica Valentina Faoro dopo averla uccisa con 85 coltellate. Secondo le ricostruzioni, il delitto sarebbe scaturito da un iniziale diverbio avvenuto in seguito al rifiuto della ragazza di fronte alle avance dell'uomo. La diciannovenne, profondamente infastidita dal suo comportamento, avrebbe minacciato e colpito il quarantenne con un coltello ferendolo alle mani. A quel punto in lui sarebbe scattato il raptus omicida che lo ha indotto ad aggredire la giovane. Garlaschi ha sostenuto durante gli interrogatori di non ricordare precisamente cosa fosse successo nel momento culmine della colluttazione, dichiarando di essere soltanto sicuro di aver sferrato tre leggere coltellate. La procura ha richiesto l'ergastolo con l'accusa di omicidio aggravato e vilipendio di cadavere. All'uomo è stato anche contestato il reato di sostituzione di persona per aver presentato alla vittima sua moglie come se fosse la sorella. La congiunta dell'imputato è stata comunque ritenuta estranea all'indagine.‍[4][5]

Il 14 dicembre il giudice per l'udienza preliminare ha chiuso il processo, svolto secondo la formula del rito abbreviato, accogliendo la richiesta della procura e confermando la condanna all'ergastolo con isolamento diurno. È stato inoltre disposto il risarcimento di 25 mila euro ciascuno per il padre e la madre della vittima, nonché di 50 mila euro per il fratello e di 10 mila euro per il comune di Milano.‍[6]

Note

  1. ^ Ventenne uccisa a coltellate a Milano, fermato un tranviere 40enne. Repubblica.it. Archiviato dall'originale.
  2. ^ La storia di Jessica Faoro, uccisa a Milano. Il Post. Archiviato dall'originale.
  3. ^ a b Omicidio di Jessica: nessun segno di violenza sessuale sulla 19enne uccisa dal tranviere. Milano Today. Archiviato dall'originale.
  4. ^ a b Omicidio di via Brioschi, il pm: Jessica uccisa con 85 coltellate. Il Giorno. Archiviato dall'originale.
  5. ^ Jessica Valentina Faoro, pm Milano chiede l'ergastolo per il tranviere. La difesa: "Incapace di intendere". Il Fatto Quotidiano. Archiviato dall'originale.
  6. ^ Omicidio Jessica Faoro: condanna all'ergastolo per il tranviere killer. Repubblica.it. Archiviato dall'originale.
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