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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Il femminicidio di Antonella Laurenza, Rosanna Laurenza e Assunta Paolino a Vairano Patenora

Vittime:
Antonella Laurenza, Rosanna Laurenza e Assunta Paolino
Killer:
Marcello De Prata
Località:
Vairano Patenora
Data:
15 novembre 2018
Uno scorcio panoramico del borgo medievale di Vairano Patenora in provincia di Caserta
Uno scorcio panoramico del borgo medievale di Vairano Patenora in provincia di Caserta (di Guglielmo D'Arezzo, licenza CC BY-SA 3.0)
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Uno scorcio panoramico del borgo medievale di Vairano Patenora in provincia di Caserta
Uno scorcio panoramico del borgo medievale di Vairano Patenora in provincia di Caserta (di Guglielmo D'Arezzo, licenza CC BY-SA 3.0)

Nel pomeriggio di giovedì 15 novembre 2018, Marcello De Prata, 52 anni, maresciallo della Guardia di Finanza, si è recato nella cartoleria gestita dalla moglie in via Roma a Vairano Patenora, provincia di Caserta.

L'uomo, una volta varcato l'ingresso, probabilmente dopo aver rivolto pesanti improperi ai familiari presenti all'interno del locale, ha impugnato la pistola d'ordinanza e ha cominciato a sparare. Sotto la raffica di proiettili sono morte la moglie Antonella Laurenza, 45 anni, e la cognata Rosanna Laurenza, 43 anni. I genitori delle vittime hanno cercato di proteggere le figlie, ma sono stati raggiunti anche loro dai colpi d'arma da fuoco, rimanendo gravemente feriti. Subito dopo il malintenzionato ha puntato la pistola contro sé stesso e si è tolto la vita.

Le motivazione dell'efferato agguato sarebbero da ricondurre alla crisi coniugale che il cinquantaduenne stava attraversando nell'ultimo periodo, caratterizzato da tensioni e litigi nei confronti della moglie e dei suoi familiari. La donna aveva maturato l'intenzione di separarsi, ma il marito non era d'accordo. Dalla loro relazione sono nati due figli, rimasti orfani.‍[1][2]

I genitori delle due sorelle sono temporaneamente sopravvissuti alla strage. Il padre Mario Laurenza è deceduto a Caserta il 23 novembre. La madre Assunta Paolino è spirata il 17 dicembre all'ospedale di Sessa Aurunca. Entrambi caduti dopo giorni di lunga agonia a causa delle gravi complicazioni subite nel delitto compiuto dal genero.‍[3]

Note

  1. ^ Sparatoria a Vairano: Marcello De Prata uccide la moglie Antonella e la cognata, poi si spara. Corriere.it. Archiviato dall'originale.
  2. ^ Uccide moglie e cognata, poi si ammazza: il marito non voleva separarsi. CasertaNews. Archiviato dall'originale.
  3. ^ Strage in cartoleria, ultimo saluto per la quinta vittima della follia omicida del finanziere. CasertaNews. Archiviato dall'originale.
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