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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Il femminicidio di Alexandra Riffeser a Merano

Vittima:
Alexandra Riffeser
Killer:
Johannes Beutel
Località:
Merano
Data:
24 settembre 2018
Foto panoramica dall'alto di Merano in provincia di Bolzano, scattata dalla Torre delle Polveri
Foto panoramica dall'alto di Merano in provincia di Bolzano, scattata dalla Torre delle Polveri (di Lungoleno, licenza CC BY-SA 4.0)
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Foto panoramica dall'alto di Merano in provincia di Bolzano, scattata dalla Torre delle Polveri
Foto panoramica dall'alto di Merano in provincia di Bolzano, scattata dalla Torre delle Polveri (di Lungoleno, licenza CC BY-SA 4.0)

Alexandra Riffeser, 34 anni, è stata uccisa dal marito Johannes Beutel, 38 anni, il 24 settembre 2018 a Merano in provincia di Bolzano.

Il delitto è avvenuto nell'appartamento della masseria di famiglia dove la coppia viveva insieme alle loro figlie. Nel pomeriggio la sorella della vittima ha sentito alcune urla provenire dall'abitazione dei due coniugi. Si è così recata all'interno dove ha scoperto il corpo senza vita di Alexandra riverso a terra in una pozza di sangue. Nello stesso appartamento c'era anche il marito. Le figlie erano insieme alla nonna in un altro edificio della villa e non hanno assistito alla tragedia. Allertati i soccorsi, per la donna non si è potuto fare altro che constatare il decesso. L'uomo è stato condotto dai militari in commissariato, poi arrestato e trasferito in carcere.‍[1]

Nei giorni successivi, nella casa circondariale di Bolzano, durante l'interrogatorio di garanzia di fronte al giudice per le indagini preliminari, Beutel ha confessato il delitto dichiarando di avere, in un primo momento, aggredito la moglie con una coltellata alla pancia. I due avevano deciso di andare in ospedale, ma la lite sarebbe nuovamente degenerata inducendo il trentottenne a sferrare numerosi fendenti d'arma da taglio alla vittima.‍[2] La coppia si stava separando e i rapporti fra i due erano sempre più tesi nell'ultimo periodo. La crisi coniugale sarebbe iniziata dopo la malattia di una delle figlie, a cui fu diagnosticata la leucemia. Il male fu curato successivamente, ma il rapporto sarebbe rimasto ormai deteriorato. Entrambi avrebbero intrapreso la strada della separazione, ma lui non sembrava accettarla e i contrasti divenivano più aspri col passare del tempo.‍[3]

Il gip ha convalidato la misura di custodia cautelare in carcere con l'accusa di omicidio volontario. L'esame autoptico svolto sulla salma della vittima ha rilevato 43 coltellate inflitte dall'uomo durante l'aggressione. La donna ha tentato di difendersi, ma nulla ha potuto contro la furia del marito.‍[4] Secondo le ricostruzioni, precedentemente al delitto, il trentottenne era sotto cura di antidepressivi per una situazione psichica non ottimale provocata da un prolungato stato di stress. Per questo motivo la Procura di Bolzano aveva richiesto l'esecuzione di una perizia psichiatrica per valutare la lucidità dell'imputato.‍[5] Nel mese di maggio del 2019, l'esito della perizia ha stabilito che Beutel era capace di intendere e di volere nel momento in cui ha ucciso la moglie.‍[6]

Note

  1. ^ Uccisa a coltellate nel maso. Merano, fermato il marito. l'Adige.it. Archiviato dall'originale.
  2. ^ Femminicidio di Merano, Alexandra aggredita due volte. Alto Adige. Archiviato dall'originale.
  3. ^ La madre di Alexandra: "Johannes era cambiato dopo la malattia della figlia". La voce di Bolzano. Archiviato dall'originale.
  4. ^ Omicidio di Merano, Alexandra Riffeser uccisa con 43 coltellate. Alto Adige. Archiviato dall'originale.
  5. ^ Omicidio di Alexandra Riffeser, chiesta la perizia psichiatrica per Johannes Beutel. Alto Adige. Archiviato dall'originale.
  6. ^ Omicidio Riffeser, "Beutel capace di intendere". Alto Adige. Archiviato dall'originale.
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