Menu Ricerca voce
Menu

Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Visualizza la notizia precedente
Visualizza la notizia successiva

Il femminicidio di Lucia Caiazza a Casavatore

Vittima:
Lucia Caiazza
Presunto killer:
Vincenzo Garzia
Località:
Casavatore
Decesso:
Frattamaggiore
Data:
14 maggio 2020
Foto di Casavatore scattata durante la Festa popolare dei Gigli
Foto di Casavatore scattata durante la Festa popolare dei Gigli (di NGvita, licenza CC BY-SA 3.0)
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su Whatsapp Condividi su Facebook Messenger Condividi su Telegram Condividi su Skype Scegli dove condividere
a–
a+
Foto di Casavatore scattata durante la Festa popolare dei Gigli
Foto di Casavatore scattata durante la Festa popolare dei Gigli (di NGvita, licenza CC BY-SA 3.0)

Lucia Caiazza, 52 anni, originaria di Casavatore, è morta il 14 maggio 2020 all'ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore in provincia di Napoli.‍[1]

La donna era giunta due giorni prima al nosocomio in preda a forti dolori all'addome. Il decesso era stato inizialmente messo in relazione a un incidente stradale, avvenuto il precedente 11 aprile. Il medico di base, al quale la cinquantaduenne si era rivolta, sospettò che i dolori fossero provocati da calcoli renali e le prescrisse un'ecografia che però lei non aveva mai effettuato.

La Procura di Napoli Nord ha aperto un'inchiesta per chiarire le cause della morte e successivamente l'esame autoptico eseguito sulla salma della donna ha ricondotto il decesso a una lacerazione traumatica della milza, evidenziando anche la rottura del setto nasale e varie ecchimosi al viso. Secondo le indagini degli inquirenti, eseguite dai Carabinieri di Casavatore, quel trauma sarebbe stato causato da una violenta aggressione messa in atto dal nuovo compagno della cinquantaduenne: Vincenzo Garzia, 47 anni, originario di Arzano.

La vittima, separata e madre di due figlie, durante il periodo di lockdown per la pandemia di Covid-19 si era trasferita dal nuovo compagno. Nell'abitazione dell'uomo sarebbe stata presa ripetutamente a calci. Violenze che la vittima non aveva formalmente denunciato. Il lavoro investigativo, attraverso la raccolta di intercettazioni ambientali e telefoniche, nonché di dichiarazioni e testimonianze di persone informate sui fatti, hanno permesso di riscontrare un esaustivo quadro indiziario nei confronti di Garzia che in più occasioni avrebbe percosso la compagna procurandole gravissime lesioni fino a provocarne il decesso.

Sulla base di tali elementi il giudice per le indagini preliminari del Tribunale Napoli Nord di Aversa ha accolto la richiesta di arresto, avanzata dalla locale procura, a carico di Garzia. Il provvedimento è stato effettuato la mattina del 15 ottobre 2020 e l'uomo è stato condotto nel carcere di Poggioreale.‍[2] I reati contestati al quarantasettenne sono omicidio preterintenzionale, lesioni aggravate e circostanze aggravanti l'ergastolo.‍[3][4]

Note

  1. Morte anomala di una donna a Casavatore: dubbi sul compagno. VesuvioLive. Archiviato dall'originale. Consultato il 15 ottobre 2020.
  2. Morte di Lucia Caiazza ad Arzano, arrestato il compagno per omicidio. il Gazzettino vesuviano. Archiviato dall'originale. Consultato il 16 ottobre 2020.
  3. Uccisa a calci dal compagno durante lockdown, preso. ANSA. Archiviato dall'originale. Consultato il 15 ottobre 2020.
  4. Arzano, Lucia uccisa di botte dal compagno: arrestato Vincenzo Garzia. TeleclubItalia. Archiviato dall'originale. Consultato il 19 ottobre 2020.
FemminicidioItalia.info utilizza i cookie. Puoi negare il consenso al loro uso consultando l'informativa estesa.