Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Il femminicidio di Anna Turina a Malavicina di Roverbella

Vittima:
Anna Turina
Presunto killer:
Enrico Zenatti
Località:
Malavicina di Roverbella
Data:
9 dicembre 2021
Uno scorcio del municipio di Roverbella in provincia di Mantova

Uno scorcio del municipio di Roverbella in provincia di Mantova (di Massimo Telò, licenza CC BY-SA 3.0)

Voce su Anna Turina

Anna Turina, 73 anni, è stata trovata morta nel corso del tardo pomeriggio del 9 dicembre 2021 all'interno della propria abitazione a Malavicina, frazione di Roverbella in provincia di Mantova.‍[1]

Uno scorcio del municipio di Roverbella in provincia di Mantova

Uno scorcio del municipio di Roverbella in provincia di Mantova (di Massimo Telò, licenza CC BY-SA 3.0)

A compiere la drammatica scoperta era stato il figlio. L'anziana era riversa sul pavimento, ai piedi di una scala interna della casa. In un primo momento si ipotizzò il decesso in seguito a un incidente domestico: un malore oppure una caduta accidentale. Le lesioni da taglio riportate dalla donna furono attribuite alle schegge della lastra di vetro, collocata sotto il corrimano della scala, andata in frantumi.

Tuttavia l'esame del personale sanitario giunto sul posto aveva segnalato alcune ambiguità, richiedendo l'intervento dei Carabinieri. La successiva ispezione del medico legale aveva consentito di stabilire che la morte della vittima era compatibile con un'azione volontaria delittuosa ad opera di un soggetto terzo. La settantatreenne sarebbe stata aggredita con un arma da taglio e spinta giù dalle scale. Il decesso sarebbe avvenuto per dissanguamento.

L'anziana, madre di due figli adulti, era rimasta vedova l'anno precedente. In meno di ventiquattro ore le indagini dei militari, coordinati dalla Procura di Mantova, avevano portato il giorno seguente all'arresto in "quasi flagranza" del genero della vittima, Enrico Zenatti, 54 anni, marito della figlia. L'uomo conviveva con la moglie nella stessa abitazione, risiedendo in un alloggio differente su un piano separato rispetto a quello della suocera.‍[2]

L'uomo si proclamò innocente, ma l'attività investigativa aveva raccolto gravi elementi indiziari nei confronti del cinquantaquattrenne, tra cui le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza installate nei dintorni che lo filmavano mentre entrava e usciva dalla casa in un lasso di tempo compatibile con l'ipotesi dell'omicidio. Inoltre sui vestiti indossati da Zenatti sarebbero state rinvenute tracce ematiche della vittima.‍[3]

Secondo le prime ricostruzioni, il delitto sarebbe maturato nell'ambito di una vicenda molto complessa, caratterizzata da profondi contrasti che duravano da anni tra il genero e la suocera, scaturiti in tensioni e frequenti litigi.‍[4][5] Zenatti fu condotto in carcere con l'accusa di omicidio.

Lo stesso uomo venne arre­stato nel 2005 con l'accusa di aver ucciso, a Verona, due pro­sti­tute suda­me­ri­cane: Luciana Lino Da Jesus, 29 anni, e Yolanda Garcia Holguin, 38 anni.‍[6] La ventinovenne brasiliana, madre di un figlio di 3 anni rimasto nel paese d'origine, fu trovata morta nel pomeriggio del 5 marzo 2015, avvolta in un lenzuolo nella camera da letto dell'appartamento dove riceveva nel capoluogo scaligero. Sarebbe stata strangolata il precedente 28 febbraio, ma l'assassino pulì il luogo avendo cura di non lasciare tracce e rendere complicate le indagini.‍[7]

La trentottenne colombiana invece scomparve dal marzo del 2003. Il suo cadavere non fu mai ritrovato, sarebbe stato sotterrato. Molti indizi portavano a Zenatti che nel 2006 venne con­dan­nato in primo grado a 18 anni. Due anni dopo però fu assolto in Appello e la sen­tenza fu con­fer­mata nel 2009 dalla Cas­sa­zione. Dopo circa tre anni di reclusione, l'uomo innocente fu scarcerato.‍[8]

Il 13 dicembre 2021 il cinquantaquattrenne, ascoltato nel corso dell'interrogatorio di garanzia, aveva continuato a ribadire la propria estraneità in merito alla morte della suocera, affermando che l'anziana era caduta a causa di un incidente domestico. Differente la ricostruzione della Procura che invece sosteneva l'omicidio. La vittima sarebbe stata aggredita e ferita mortalmente alla gola. Le armi da taglio utilizzate per il delitto sarebbero dei coltelli e una forbice, non ritrovate però dagli investigatori.‍[9][10]

Il giudice per le indagini preliminari convalidò l'arresto e dispose la custodia cautelare in carcere ravvisando il pericolo di reiterazione del reato e sottolineando che la versione dell'uomo non coincideva con quella dei figli della signora Turina. Lo stesso gip tuttavia escluse l'aggravante della premeditazione e i pericoli di fuga e di inquinamento delle prove. Riconosciuta all'accusa invece l'aggravante di aver agito approfittando della minorata difesa dell'anziana.‍[11]

Nei mesi successivi la relazione del medico legale confermò che la lesione alla gola, che aveva causato il decesso della settantatreenne, si verificò dopo l'arrivo di Zenatti nell'abitazione. Il cinquantaquattrenne però aveva dichiarato agli inquirenti che al suo arrivo in casa aveva trovato l'anziana già a terra con un vistoso taglio alla gola da cui perdeva sangue.‍[12]

Note

  1. Anziana uccisa in casa a Roverbella: i Carabinieri hanno fermato il genero. la Voce Di Mantova. Archiviato dall'originale. Consultato il 12 dicembre 2021.
  2. Sembrava incidente ma è stata uccisa: arrestato genero, un veronese assolto da omicidio nel 2008. TgVerona Telenuovo. Archiviato dall'originale. Consultato il 12 dicembre 2021.
  3. Sangue sugli abiti del presunto omicida di Malavicina, inquadrato mentre entrava dalla suocera. Gazzetta di Mantova. Archiviato dall'originale. Consultato il 14 dicembre 2021.
  4. Arrestato per l'assassinio della suocera. Nel 2008 era stato assolto da un'accusa di duplice omicidio. L'Arena. Archiviato dall'originale. Consultato il 12 dicembre 2021.
  5. Omicidio Anna Turina, il genero Enrico Zenatti accusato e assolto per due delitti nel 2005: ora l'arresto per la morte della suocera. Corriere.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 12 dicembre 2021.
  6. Arrestato per l' omicidio di due prostitute è un serial killer, scavategli sotto casa. la Repubblica. Archiviato dall'originale. Consultato il 12 dicembre 2021.
  7. Mantova, le ombre di Enrico Zenatti: dai cold case di Luciana e Jolanda al delitto Turina, una vita di misteri. Corriere.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 16 dicembre 2021.
  8. Non uccise le lucciole, assolto. la Tribuna di Treviso. Archiviato dall'originale. Consultato il 12 dicembre 2021.
  9. Omicidio di Malavicina, Zenatti respinge le accuse ma resta in carcere. Mantovauno.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 14 dicembre 2021.
  10. Zenatti: "Non sono stato io". Telemantova. Archiviato dall'originale. Consultato il 14 dicembre 2021.
  11. Per il gip può uccidere ancora. Ecco perché resta in carcere Enrico Zenatti (che respinge le accuse). la Voce Di Mantova. Archiviato dall'originale. Consultato il 16 dicembre 2021.
  12. Un raptus improvviso dietro l'omicidio di Anna Turina. la Voce Di Mantova. Archiviato dall'originale. Consultato il 13 marzo 2022.

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