Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Il femminicidio di Monica Ravizza a Milano

Vittima:
Monica Ravizza
Killer:
Diego Armando Mancuso
Località:
Milano
Data:
19 settembre 2003
Uno scorcio del Piazzale Lagosta di Milano, a pochi passi dal luogo del delitto

Uno scorcio del Piazzale Lagosta di Milano, a pochi passi dal luogo del delitto (di Jwslubbock, licenza CC BY-SA 3.0)

Voce su Monica Ravizza

Monica Ravizza, 28 anni, era stata uccisa nella notte tra il 18 e il 19 settembre 2003 nell'abitazione in cui risiedeva a Milano.‍[1]

A togliere la vita alla giovane, impiegata come estetista, fu l'ex fidanzato Diego Armando Mancuso, 30 anni, operaio di origini calabresi, suo ex compagno di scuola. Dopo averla aggredita tentò di dare fuoco all'appartamento che insieme condividevano. Ad allertare i soccorsi in mattinata furono i vicini di casa, che si accorsero del rogo che stava cominciando a divampare.

Uno scorcio del Piazzale Lagosta di Milano, a pochi passi dal luogo del delitto

Uno scorcio del Piazzale Lagosta di Milano, a pochi passi dal luogo del delitto (di Jwslubbock, licenza CC BY-SA 3.0)

L'intervento dei Vigili del Fuoco scongiurò il completo incendio dell'abitazione. La vittima fu trovata esanime sul letto dell'appartamento, ferita da diverse coltellate, mentre il trentenne era sulla rampa delle scale, parzialmente ustionato. Aveva tentato di suicidarsi accoltellandosi a sua volta, ma fu trasportato in ospedale e messo fuori pericolo.

La coppia, dopo pochi mesi di convivenza nella casa di lei, avrebbe programmato di sposarsi, ma nelle ultime settimane la giovane aveva cambiato idea a causa dei comportamenti possessivi di lui, ritenuti non più sostenibili a tal punto da decidere per la chiusura della relazione.‍[2]

La ventottenne aveva anche scoperto di essere incinta, ma avrebbe espresso all'ormai ex compagno il desiderio di interrompere la gravidanza. Sarebbero state tali incomprensioni a scaturire la violenta aggressione messa in atto dall'uomo, sfociata nell'omicidio e tentato suicidio.‍[3]

Mancuso fu rinviato a giudizio in rito abbreviato e condannato in primo grado a 18 anni di reclusione. Sentenza ridotta in Appello a 16 anni e divenuta definitiva. Grazie all'indulto, l'imputato ottenne un ulteriore sconto di tre anni. Era tornato a piede libero nel 2014.‍[4][5]

Note

  1. Milano, uccide la convivente, a fuoco l'appartamento. la Repubblica. Archiviato dall'originale.
  2. Monica Ravizza. L'estetista incinta uccisa dal fidanzato: la storia del rapporto con Armando (Il terzo indizio). IlSussidiario.net. Archiviato dall'originale.
  3. L'omicidio di Monica Ravizza, l'ex l'accoltellò poi le diede fuoco: "Era incinta ma non voleva sposarmi". Fanpage. Archiviato dall'originale.
  4. Uccise la fidanzata, condannato a 18 anni. la Repubblica. Archiviato dall'originale.
  5. Monica Ravizza. La ventiquattrenne incinta uccisa dall'ex fidanzato (Il terzo indizio). IlSussidiario.net. Archiviato dall'originale.

Cara/o utente, spero tu abbia apprezzato il contenuto di questa pagina.

FemminicidioItalia.info è un progetto informativo nato nei primi mesi del 2019 dedicato alla raccolta di dati e notizie su casi recenti e passati di femminicidio in Italia, nonché sul fenomeno della violenza sulle donne nel nostro paese.

Nel corso del tempo lo sviluppo del sito è aumentato a dismisura. Le pagine sono diventate centinaia e le voci di approfondimento sono costantemente monitorate per fornire gli ultimi aggiornamenti. Teniamo traccia delle notizie e riportiamo quelle più importanti avendo sempre cura di citare le fonti per ringraziare i giornalisti del loro arduo lavoro.

Tuttavia la gestione del progetto è diventata anche più complessa e dispendiosa. Se credi nella bontà del nostro operato e ti va di contribuire, potresti darci una mano oppure considerare di effettuare una donazione. Con Brave puoi anche donare i tuoi BAT cliccando sull'icona Basic Attention Token in alto a destra. Anche una piccola somma può significare un grande aiuto affinché il sito rimanga in vita e continui a essere aggiornato. Grazie.