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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Il femminicidio di Gloria Pompili a Prossedi

Vittima:
Gloria Pompili
Killer:
Loide Del Prete e Saad Mohamed Elesh Salem
Località:
Prossedi
Data:
23 agosto 2017
Foto della Fontana Livio de Carolis in Piazza Madonna della Neve a Frosinone, città di origine di Gloria Pompili
Foto della Fontana Livio de Carolis in Piazza Madonna della Neve a Frosinone, città di origine di Gloria Pompili (di Syd00, licenza CC BY-SA 3.0)
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Uno scorcio dall'alto di Prossedi in provincia di Latina
Uno scorcio dall'alto di Prossedi in provincia di Latina (di CRoberto68, licenza CC BY-SA 3.0)

Gloria Pompili è morta all'età di 23 anni la sera del 23 agosto 2017. La ragazza, originaria di Frosinone, è stata vittima di maltrattamenti in famiglia per un lungo periodo della propria vita e costretta a prostituirsi dopo essere caduta in una rete di criminalità e degrado gestita da alcuni suoi parenti.‍[1][2]

Il decesso è avvenuto in seguito a un malore quando la giovane si trovava in macchina, lungo la strada Monti Lepini di passaggio per Prossedi (Latina), insieme ai suoi due figli di 3 e 5 anni, e due familiari che frequentemente la accompagnavano per svolgere l'attività di prostituzione nelle zone tra Anzio e Nettuno (Roma).

L'inchiesta aperta in seguito all'accaduto ha accertato che la morte della vittima è avvenuta in seguito a un violento pestaggio, messo in atto perché la ventitreenne quella sera aveva osato ribellarsi ai propri aguzzini. Secondo l'autopsia, la brutale aggressione aveva causato la rottura dell'undicesima vertebra e una lesione acuta alla milza, provocando una grave emorragia interna.‍[3][4]

Foto della Fontana Livio de Carolis in Piazza Madonna della Neve a Frosinone, città di origine di Gloria Pompili
Foto della Fontana Livio de Carolis in Piazza Madonna della Neve a Frosinone, città di origine di Gloria Pompili (di Syd00, licenza CC BY-SA 3.0)

Il procedimento penale svolto al termine delle indagini ha decretato la condanna, a 24 anni di reclusione ciascuno, per la zia della giovane, Loide Del Prete, 39 anni, e il marito di quest'ultima, Saad Mohamed Elesh Salem, 23 anni, di origini egiziane. Entrambi riconosciuti responsabili del pestaggio e della condizione di schiavitù in cui era ridotta la vittima. Coinvolto nel processo anche il marito della ventitreenne che però è stato assolto con formula piena.‍[5][6]

Gloria Pompili sin dai primi anni di vita era affetta da un lieve problema mentale che la rendeva bisognosa di attenzioni. Tale fragilità aveva facilitato i suoi aguzzini nell'approfittarsi di lei, costringendola a prostituirsi. L'attività il più delle volte avveniva in casa e, in alcune occasioni, i suoi figli venivano appesi ad una cesta sul balcone per evitare che assistessero a ciò che avveniva all'interno dell'abitazione.

Le motivazioni della sentenza di condanna hanno anche sottolineato la superficialità con cui i servizi sociali hanno agito riguardo alla vicenda, nonostante siano stati avvertiti più volte del contesto di degrado in cui versava la giovane.‍[7]

Note

  1. Gloria Pompili non voleva prostituirsi, l'omicidio scoperto grazie ai racconti del figlio di 5 anni. Corriere.it. Archiviato dall'originale.
  2. Quello che non sappiamo di te, massacrata a 23 anni dai parenti sfruttatori. Globalist. Archiviato dall'originale.
  3. Processo Pompili, il medico legale: "Gloria è morta a causa della frattura dell'undicesima vertebra". FrosinoneToday. Archiviato dall'originale.
  4. Processo Gloria Pompili, la morte causata da una lesione acuta alla milza. LatinaQuotidiano.it. Archiviato dall'originale.
  5. Frosinone, costretta a prostituirsi e uccisa a botte davanti ai figli: 24 anni di carcere ai suoi due aguzzini. la Repubblica. Archiviato dall'originale.
  6. Omicidio Gloria Pompili: condannati la zia e il marito. Assolto il marito. Latina TU. Archiviato dall'originale.
  7. Madre costretta a prostituirsi e i bimbi appesi al balcone con un cesto. CiociariaOggi.it. Archiviato dall'originale.
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