Il femminicidio di Simona Forelli a Parabiago

Vittima:
Simona Forelli
Killer:
Zahir Sadigue
Località:
Parabiago
Data:
17 dicembre 2017

Morta a 33 anni il 17 dicembre 2017, uccisa a coltellate dal convivente pachistano Zahir Sadigue, 35 anni, nella casa dove risiedeva a Parabiago in provincia di Milano. I due si erano conosciuti a Dubai nel 2012, negli Emirati Arabi Uniti, dove entrambi si trovavano per lavoro. Avevano iniziato una relazione e dal loro amore erano nati due bambini. Si erano trasferiti a Londra, ma per le festività natalizie stavano temporaneamente soggiornando a Parabiago, paese d'origine della trentatreenne.

Tuttavia le liti di coppia si protraevano da tempo e la donna aveva intenzione di lasciarlo, decidendo di rimanere in Italia invece di tornare con lui a Londra. L'uomo, durante un'ennesima discussione in preda alla gelosia nel tardo pomeriggio di quel tragico 17 dicembre, trascinò la compagna in bagno e la colpì con 11 fendenti. Subito dopo uscì dall'abitazione, vagando senza meta per circa un ora, prima di costituirsi ai carabinieri e confessare il delitto. In casa c'erano anche i due figli di 6 e 17 mesi, di cui il più grande assisté all'aggressione mortale. Il corpo agonizzante della vittima, ancora in vita, era stato trovato in una pozza di sangue dalla madre della donna, accorsa nell'appartamento dopo aver sentito le urla di quel fatale ultimo litigio. Purtroppo non riuscì a sopravvivere, morì in seguito alla chiamata dei soccorsi.

Sadigue è stato processato in rito abbreviato. Nel novembre del 2018 è stato condannato in primo grado a 16 anni di reclusione per omicidio volontario. Sentenza confermata in Appello nel febbraio del 2020.

FemminicidioItalia.info utilizza i cookie. Puoi negare il consenso al loro uso consultando l'informativa estesa.