Il femminicidio di Laura Pirri a Palermo

Vittima:
Laura Pirri
Killer:
Sebastiano Iemmolo
Località:
Palermo
Data:
25 marzo 2017

Aveva 32 anni, rimasta vittima di un incendio il 7 marzo 2017 nell'abitazione dove risiedeva a Rosolini, comune in provincia di Siracusa. Ricoverata in ospedale per le gravi ustioni subite, è morta il successivo 25 marzo nel reparto di rianimazione del civico di Palermo. Inizialmente l'episodio fu considerato l'esito di un incidente domestico, così come aveva raccontato il marito della donna, Sebastiano Iemmolo, 36 anni, sostenendo l'accidentale esplosione di una bombola a gas.

Tuttavia le indagini degli inquirenti hanno permesso di ribaltare il quadro e scoprire la verità. La trentaduenne fu arsa viva dal marito sotto gli occhi del figlio della coppia di 9 anni. Lo stesso bambino rivelò alla nonna il delitto al quale aveva assistito, ma fu inizialmente convinto dal padre a testimoniare il falso. Secondo le ricostruzioni investigative, Iemmolo aggredì la vittima gettandole addosso del liquido infiammabile e dandole fuoco al culmine di una lite generata per motivi economici in seguito alla mancata cessione di poche decine di euro. L'accaduto sarebbe stato l'ultimo di una serie di violenze già perpetrate sulla coniuge in passato.

Il 7 settembre 2017 il trentaseienne è stato fermato per omicidio volontario aggravato dai futili motivi, maltrattamenti in famiglia, lesioni, incendio e calunnia. Si era dichiarato innocente, respingendo le accuse. Nel 2019 è stato condannato all'ergastolo. Il 28 agosto 2020, dopo un malore avuto in carcere, è morto nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Avola (Siracusa).

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