Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Il femminicidio di Laurentia Ursaru a Roma

Vittima:
Laurentia Ursaru
Killer:
Emanuele Veronesi
Località:
Roma
Data:
10 novembre 2017

Voce su Laurentia Ursaru

Originaria della Romania, trovata morta a 27 anni nel primo pomeriggio del 10 novembre 2017 nel parco Rosati dell'EUR di Roma. L'allarme era stato lanciato da un passante che aveva notato il corpo a terra, esanime, della vittima. Il cadavere presentava una profonda ferita d'arma da taglio al petto. Nei giorni seguenti è stato fermato un pregiudicato di Ostia Antica, Emanuele Veronesi, 35 anni. Nelle vicinanze del cadavere era stato ritrovato il suo portafogli.

Il provvedimento di fermo era stato emesso per l'omicidio di un magrebino ritrovato la mattina dell'11 novembre. L'uomo di fronte agli inquirenti confessò entrambi i delitti. Veronesi stava scontando una pena ai domiciliari per tentato omicidio ed era evaso dalla sua residenza manomettendo il braccialetto elettronico che lo avrebbe dovuto sorvegliare. Il dispositivo avrebbe dovuto anche segnalare un allarme, ma non funzionò. Il trentacinquenne affermò di essere uscito in cerca di una prostituta con la quale avere un rapporto sessuale. Al parco incontrò Laurentia con cui pattuì una prestazione in cambio di soldi, ma quando l'uomo si accorse che la donna era una transessuale, richiese i soldi indietro. Ne scaturì una lite che fu fatale per la ventisettenne.

Veronesi è stato condannato in primo grado a 27 anni di reclusione per omicidio volontario, evasione, rapina e porto illegale di coltello, al termine del processo svolto secondo la formula del rito abbreviato.

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