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Albareto di Modena. Omicidio Anita Benedicta Daniel. Richiesta la condanna in abbreviato a 30 anni di reclusione per Leopoldo Scalici.

Miniatura della notizia (Miniatura di Mongolo1984 su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

Trent'anni di reclusione è la pena richiesta dalla Procura di Modena per Leopoldo Scalici, il 42enne di Pavullo reo confesso dell'omicidio di Blessing Benedicta Daniel, detta Anita, la 40enne di origini nigeriane uccisa con una morsa da banco nell'aprile 2019 e poi abbandonata nelle campagne di Albareto.

L'imputato è sottoposto a giudizio in rito abbreviato e l'accusa nei suoi confronti è di omicidio volontario. La difesa, tra le attenuanti, ha chiesto di tenere conto del fatto che il 42enne ha subito confessato il delitto ai carabinieri dimostrandosi pentito del reato commesso.

La vicenda risale al 7 aprile del 2019 quando il corpo senza vita della vittima venne ritrovato in un canale lungo via Stradello Toni ad Albareto, frazione del capoluogo modenese. Poche ore dopo il 42enne si costituì, confessando di essere il responsabile dell'omicidio.

Durante l'interrogatorio di garanzia dichiarò di averla colpita al volto e alla testa con il pesante oggetto perché non soddisfatto della prestazione sessuale. Secondo una perizia psichiatrica il 42enne era capace di intendere e di volere nel momento del delitto.

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