Monfalcone. Aggredisce la compagna a coltellate, poi si suicida. La donna ricoverata, ma non in pericolo di vita.

Immagine della notizia (Immagine di Michał Bulsa (Lahcim n) su Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0)

Monfalcone. Aggredisce la compagna a coltellate, poi si suicida. La donna ricoverata, ma non in pericolo di vita.

È finito con un morto e una persona in ospedale il tentato omicidio-suicidio della notte tra il 5 e il 6 gennaio 2026. A fare le spese del fatto di sangue è stata la 63enne Maria Rosa Kodermaz, accoltellata dal compagno Paolo Utili, 76 anni, che in un attimo ha poi rivolto l'arma da taglio verso di sé, uccidendosi.

Stando a quanto si apprende, ad accorgersi di quanto stava accadendo sarebbe stata un'inquilina del secondo piano dello stabile al civico 8 di vicolo Desenibus – a Monfalcone in provincia di Gorizia –, allertata dalle grida di Kodermaz. Quando è uscita sulle scale, la vicina ha detto di aver visto la donna in terra che, ferita, chiedeva aiuto, e ha deciso di chiamare i soccorsi. Nel frattempo, però, Paolo Utili avrebbe rivolto il coltello verso di sé, procurandosi una ferita alla gola.

La coppia è stata portata d'urgenza all'ospedale Cattinara di Trisete, ma per lui non c'è stato niente da fare: è morto all'arrivo nel nosocomio a causa del dissanguamento. È così che l'aggressione si è conclusa con un suicidio, e la procura di Gorizia ha già disposto l'autopsia sul corpo.

Pacifica la responsabilità del marito nell'accoltellamento, gli agenti della polizia di Stato del commissariato di Monfalcone, intervenuti sul posto, attendono ora di interrogare la donna sopravvissuta alla violenza per chiarire la dinamica dell'accaduto.

Nonostante le coltellate multiple, alcune delle quali l'avrebbero raggiunta al collo, la signora non sarebbe comunque in pericolo di vita. La vicina che ha chiamato il 112 ha detto che "non li aveva mai sentiti litigare". (TriestePrima)

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