Conegliano. Omicidio Margherita Ceschin. Joel Lorenzo condannato a 20 anni. La Procura ne aveva chiesti 24.
È stato condannato a 20 anni di reclusione Joel Lorenzo, uno dei tre dominicani che sarebbero i responsabili dell'omicidio di Margherita Ceschin, la 72enne trovata uccisa il 23 giugno del 2023 a Conegliano e il cui delitto sarebbe stato commissionato dall'ex marito, l'imprenditore 80enne Enzo Lorenzon, morto lo scorso 4 agosto.
Il pubblico ministero Michele Permunian aveva chiesto 24 anni. Nei confronti del 26enne, accusato di omicidio volontario premeditato, sono state concesse le attenuanti generiche prevalenti sulle aggravanti contestate. L'imputato è il fratello di Sergio Lorenzo, condannato all'ergastolo insieme a Mateo Garcia, il presunto esecutore materiale del delitto.
"Siamo delusi dalla sentenza – ha detto l'avvocata di parte civil, Laura Pellegrino – che troviamo eccessivamente generosa. Non bisogna dimenticare il ruolo giocato da Joel Lorenzo nella vicenda e il fatto che lui aveva le risorse economiche e le conoscenze per volare dalla Spagna, dove ha detto di essere stato tenuto come garanzia del pagamento da Mateo Garcia, alla Repubblica Dominicana. Anche il suo contributo, arrivato attraverso le confessione, non ci pare essere stato così rilevante poiché giunto quando le indagini erano già cristallizzate e avevano evidenziato tutte le responsabilità degli imputati".
"Il mio assistito è felice per l'esito del processo – ha detto invece l'avvocato Nicola Rinaldo, che con Paola Isaia era il difensore del 26enne – ed è contento di essere stato creduto in tutto. Alla fine del processo ha comunque voluto ribadire il proprio dispiacere e il pentimento per quello che è successo".
Joel sarebbe arrivato in Italia qualche mese prima del delitto. Scaduto il visto, il giovane era rimasto nel nostro paese come clandestino. Nella sua dettagliata confessione aveva spiegato la cornice all'interno della quale era maturato l'assassinio di Margherita Ceschin, che sarebbe stata odiata dall'ex coniuge a causa delle sue pretese in sede di separazione.
Secondo quanto da lui stesso riferito, il 26enne avrebbe partecipato al delitto come "palo" all'esterno della casa della vittima, mentre Mateo Garcia sarebbe penetrato dentro l'abitazione dell'anziana. Quella sera lui, "Molongo" (cioè Mateo Garcia) e il fratello Sergio avrebbero avuto una sola di missione: quella di uccidere Margherita Ceschin per cui Lorenzon, 80enne imprenditore agricolo di Ponte di Piave, provava un forte risentimento a causa delle questioni economiche che facevano parte della loro complicata separazione. (di Denis Barea – TrevisoToday)