Busto Arsizio. Convalidato l'arresto di Fulvio Ielmini: L'auto dell'uomo usata come "strumento offensivo".
Non sarebbe stato un tragico errore di guida, né una manovra azzardata finita fuori controllo. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, dietro la morte di Pierina Buffon si nasconde un gesto deliberato: quello dell'ex compagno Fulvio Ielmini, che avrebbe utilizzato la propria automobile per colpirla intenzionalmente.
Pierina Buffon aveva già ricevuto minacce che lasciavano presagire il peggio. Al figlio, infatti, Ielmini avrebbe rivolto parole particolarmente inquietanti: «Se vuoi salvare la tua mamma picchiami perché ho intenzione di metterla sotto in macchina».
Quando si accorse della Jaguar in arrivo, la donna avrebbe cercato di evitare l'impatto. Non c'erano altri veicoli sulla strada: lei aveva rallentò, si spostò verso destra e quasi si fermò. Ma non fu sufficiente. La Jaguar avrebbe invaso la corsia opposta, lanciandosi contro la Dacia a circa 140 chilometri orari. Per Pierina non ci fu scampo: morì sul colpo.
A chiarire quello che accadde sulla tangenzialina sono soprattutto le immagini registrate dalle telecamere di un'azienda situata nelle vicinanze del luogo dello schianto. Filmati che hanno consentito alla gip Veronica Giacoia di ricostruire la dinamica dell'impatto e di valutare gli elementi raccolti dagli investigatori.
Nell'ordinanza cautelare, la giudice sottolinea che quanto emerso sarebbe «incompatibile con un mero errore di guida» e indicherebbe il «volontario uso della Jaguar come strumento offensivo». Un passaggio fondamentale riguarda anche il sistema di localizzazione installato sulla vettura della vittima. Secondo l'accusa, Ielmini conosceva perfettamente la posizione di Pierina proprio grazie al dispositivo montato sulla Dacia. Un elemento che rafforzerebbe l'ipotesi di un investimento pianificato.
Sulla base delle valutazioni del pubblico ministero Massimo De Filippo, il gip ha quindi disposto la custodia cautelare in carcere. Una decisione arrivata nonostante l'età dell'indagato e le sue condizioni fisiche, visto che il settantatreenne è ancora ingessato. Attualmente Ielmini si trova nel carcere di Busto Arsizio, ma attraverso la difesa ha chiesto di essere trasferito in una struttura più adeguata alle proprie necessità di riabilitazione e assistenza sanitaria. (La Provincia Di Varese)