Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Il femminicidio di Kristina Gallo a Bologna

Vittima:
Kristina Gallo
Presunto killer:
Giuseppe Cappello
Località:
Bologna
Data:
25 marzo 2019
Uno scorcio del Parco della Montagnola a Bologna

Uno scorcio del Parco della Montagnola a Bologna (di Irene Sarmenghi, licenza CC BY-SA 4.0)

Voce su Kristina Gallo

Kristina Gallo, 30 anni, fu trovata morta il 25 marzo 2019 all'interno della sua abitazione a Bologna. La donna era madre di una figlia che era stata affidata al padre.‍[1]

Uno scorcio del Parco della Montagnola a Bologna

Uno scorcio del Parco della Montagnola a Bologna (di Irene Sarmenghi, licenza CC BY-SA 4.0)

A scoprire il cadavere fu il fratello della vittima che, preoccupato, si era introdotto in casa poiché da diversi giorni non aveva più notizie della sorella. Il corpo della donna si trovava, dal bacino ai piedi, sotto al letto. Nell'appartamento era presente soltanto il cane della trentenne, che vegliava su di lei.

Sul caso fu aperta un'inchiesta, ma le prime indagini della Procura non portarono a concreti risultati. Il medico legale incaricato di effettuare l'esame autoptico ricondusse il decesso a un arresto cardiaco per probabili cause naturali, avvenuto diversi giorni precedenti al rinvenimento. Ne seguì una richiesta di archiviazione delle indagini a cui la famiglia, attraverso il proprio legale, si oppose, producendo una consulenza che non escludeva la morte per asfissia.

Il giudice per le indagini preliminari aveva così respinto la richiesta di archiviazione, suggerendo lo svolgimento di ulteriori accertamenti nonostante nel frattempo il cadavere della trentenne fosse stato cremato. Di seguito l'attività investigativa si era concentrata su aspetti di natura medico legale e tecnico scientifici in relazione soprattutto al luogo dove fu rinvenuto il corpo senza vita.

Secondo le ricostruzioni, Kristina Gallo aveva lavorato in un centro scommesse del Bolognese che, però, sarebbe stata costretta a lasciare a causa di una relazione turbolenta e tossica che intratteneva negli ultimi tempi con Giuseppe Cappello, 41 anni all'epoca dei fatti. Costui era stato iscritto nel registro degli indagati. Ascoltato dagli inquirenti, aveva negato qualsiasi coinvolgimento nella morte della vittima.‍[2][3]

Intanto, sulla base di nuovi elementi raccolti dagli investigatori, tra cui la ricostruzione in 3D della scena del crimine da parte dei RIS, erano emersi vari indizi di colpevolezza nei confronti dello stesso quarantunenne. Sarebbe inoltre stata confermata l'ipotesi dell'uccisione della donna in seguito a un'asfissia meccanica, ovvero un soffocamento per il blocco delle vie respiratorie.

Nella serata del 28 luglio 2022 i Carabinieri di Bologna hanno eseguito un provvedimento di custodia cautelare in carcere a carico del suddetto indiziato. La misura è stata disposta del giudice per le indagini preliminari di Bologna, che ha accolto l'istanza avanzata della Procura felsinea, in base ai gravi indizi di colpevolezza sussistenti nei confronti dell'uomo accusato di omicidio.

In particolare avevano trovato riscontro numerose testimonianze, rese da amiche, colleghi e vicini di casa della vittima, riguardanti le ripetute e costanti violenze fisiche e psicologiche che l'indiziato avrebbe messo in atto ai danni dell'ex compagna. Circostanze che sarebbero state confermate anche da circa 6.000 file audio acquisiti dal cellulare dell'indagato nonostante lo stesso avesse disinstallato l'applicazione per la registrazione delle conversazioni telefoniche.‍[4][5]

In uno dei primi colloqui con gli inquirenti, Cappello aveva negato di aver frequentato l'abitazione della ragazza nel corso della settimana precedente al decesso, ma tale dichiarazione sarebbe stata smentita dall'analisi dei tabulati telefonici che invece lo avrebbero collocato sul posto in quell'arco temporale. Secondo le risultanze investigative, la situazione tra la giovane e l'uomo sarebbe degenerata quando lei avrebbe scoperto che la loro relazione non era altro che un rapporto extraconiugale.

Nell'ordinanza di custodia cautelare il giudice ha sottolineato che l'omicidio rappresentava ultimo atto di una serie continuativa di condotte moleste e maltrattanti che avevano ridotto la vittima a una perdurante e assoluta condizione di soggezione e paura per la propria incolumità.‍[6][7] Il 1º agosto 2022, nell'interrogatorio di garanzia di fronte al gip, Cappello si è nuovamente avvalso della facoltà di non rispondere.‍[8]

Note

  1. Bologna, donna di 30 anni trovata morta in casa dal fratello. ilrestodelcarlino.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 29 luglio 2022.
  2. Kristina Gallo, c'è un indagato per omicidio. "La svolta dal suo cellulare: qualcuno lo ha riacceso". Il Mattino.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 29 luglio 2022.
  3. Kristina Gallo, svolta dai periti: "È stata uccisa". ilrestodelcarlino.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 29 luglio 2022.
  4. Kristina Gallo, a 3 anni dal delitto arrestato l'ex fidanzato: fu omicidio. DIRE.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 30 luglio 2022.
  5. Bologna, omicidio Kristina Gallo: eseguita misura cautelare dai Carabinieri. Bologna24ore.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 30 luglio 2022.
  6. Kristina Gallo picchiata e isolata, vittima di una relazione tossica:"Ti porto con me fino alla morte". CorrierediBologna. Archiviato dall'originale. Consultato il 30 luglio 2022.
  7. Svolta nel caso Kristina Gallo: arrestato l'ex compagno per omicidio. Le diceva: "Ti porto con me fino alla morte". TGCOM24. Archiviato dall'originale. Consultato il 30 luglio 2022.
  8. Omicidio Kristina Gallo, indagato non risponde al Gip. éTV Rete 7. Archiviato dall'originale. Consultato il 2 agosto 2022.

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