San Casciano in Val di Pesa. Uccise la zia Laura Frosecchi: Mattia Scutti condannato a 14 anni in abbreviato.
Il 23enne Mattia Scutti è stato condannato a 14 anni per l'omicidio della zia, Laura Frosecchi. Il 17 ottobre del 2024, armato di una vecchia pistola, Scutti si presentò alla bottega di alimentari gestita dalla donna e fece fuoco. Venne arrestato poco dopo: si era nascosto poco lontano da casa sua e dal forno "Da Graziella", famosa per la sua schiacciata, a Chiesanuova di San Casciano in Val di Pesa.
Ieri l'epilogo: il giovane imputato, accusato di omicidio ma non appesantito dalle aggravanti, ha potuto aderire all'abbreviato – rito che prevede lo sconto di un terzo della pena – e della diminuente per una perizia che gli ha riconosciuto una capacità d'intendere parziale.
Il pubblico ministero, Benedetta Foti, aveva chiesto una condanna a 16 anni di carcere, più altri dieci anni di misura di sicurezza (in una struttura adeguata alle sue condizioni). Il giudice, Alessandro Moneti, gli ha comminato 14 anni e 8 di struttura di sicurezza, pena che comprende la condanna per l'uso dell'arma ma non la ricettazione dalla pistola, per cui è stato assolto; e per cui ci sarà un altro processo a carico dell'anziano del paese che gliela regalò.
Il tribunale ha riconosciuto anche provvisionali per oltre 500mila euro complessivi alle parti civili: i genitori e i fratelli di Laura (rappresentati dall'avvocato Sigfrido Fenyes) e il marito e i due figli della Frosecchi (avvocato Francesco Maresca).
"È stata applicata una pena che il giudice ha ritenuto congrua in relazione alla personalità dell'imputato", ha dichiarato l'avvocato Francesco Maresca, in rappresentanza del marito e i due figli della vittima. Più distaccati i familiari: "No, non siamo soddisfatti – dice Gianni Frosecchi, fratello di Laura subito dopo la sentenza –. Io e mia sorella pensavamo che la condanna giusta poteva essere solo l'ergastolo. Purtroppo non è stato così". (di Stefano Brogioni e Antonio Taddei – La Nazione)