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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Il femminicidio di Hong Songmei a Milano

Vittima:
Hong Songmei
Località:
Milano
Data:
28 marzo 2019
Di fronte al luogo del delitto è presente il deposito Molino dell'ATM di Milano. Nella foto l'ingresso da via Carlo Esterle.
Di fronte al luogo del delitto è presente il deposito Molino dell'ATM di Milano. Nella foto l'ingresso da via Carlo Esterle (di Arbalete, licenza CC BY-SA 3.0).
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Di fronte al luogo del delitto è presente il deposito Molino dell'ATM di Milano. Nella foto l'ingresso da via Carlo Esterle.
Di fronte al luogo del delitto è presente il deposito Molino dell'ATM di Milano. Nella foto l'ingresso da via Carlo Esterle (di Arbalete, licenza CC BY-SA 3.0).

Hong Songmei è stata trovata morta il 28 marzo 2019 all'interno di un condominio in via Carlo Esterle 29 a Milano. La prima a compiere la tragica scoperta del corpo senza vita della donna, cinese di 54 anni, è stata la coinquilina giunta sulla scena del crimine nel primo pomeriggio.‍[1] La vittima è stata rinvenuta sul letto, presentava un'ecchimosi sotto un occhio, dei lividi sul collo e una ferita all'arcata sopracciliare. Nelle vicinanze sono state osservate anche diverse tracce di sangue. Sin dai primi rilievi gli investigatori hanno delineato l'ipotesi dell'omicidio.‍[2][3]

L'autopsia ha stabilito che il decesso della donna è avvenuto per soffocamento: i segni sul collo evidenziano che sia stata strangolata. L'assassino l'ha colpita alla testa con una violenza tale da strapparle una ciocca di capelli. Poi le avrebbe premuto un cuscino sulla bocca quando probabilmente era già morta. L'aggressione sarebbe stata compiuta poche ore prima il ritrovamento. Il delitto non è avvenuto in un appartameto dello stabile, ma nell'ex portineria situata al piano terra, piccolo locale che la cinese aveva affittato insieme alla collega connazionale per svolgere la propria attività. La cinquantaquattrenne era una massaggiatrice, tuttavia gli inquirenti hanno scoperto che la donna usava questa occupazione come copertura per celare l'attività di prostituzione gestita insieme alla coinquilina. Sul posto sono state isolate tracce di DNA estraneo alle due affittuarie e si presume che a uccidere la vittima sia stato un suo cliente in seguito a un raptus di follia.‍[2][4]

Ad agosto è stato reso noto che la collega in affari è l'unica persona a essere stata iscritta nel registro degli indagati.‍[5]

Note

  1. ^ Milano, mistero sulla donna morta in casa. Il Giorno. Archiviato dall'originale. Consultato il 21 aprile 2019.
  2. ^ a b Milano, "massaggiatrice" strangolata in casa: l'autopsia svela il giallo. Il Giorno. Archiviato dall'originale. Consultato il 21 aprile 2019.
  3. ^ Donna morta in casa a Milano, sangue ai raggi X: anomalie su alcune gocce. Il Giorno. Archiviato dall'originale. Consultato il 21 aprile 2019.
  4. ^ Milano, massaggiatrice cinese uccisa: c'è il Dna. Il Giorno. Archiviato dall'originale. Consultato il 31 maggio 2019.
  5. ^ Milano, massaggiatrice cinese soffocata: indagata la sua "socia". Il Giorno. Archiviato dall'originale. Consultato il 9 agosto 2019.
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