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Oggi è la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le Donne.

È una ricorrenza importante che, nell'obiettivo di eliminare qualsiasi forma di violenza nella piena affermazione dei diritti di tutti gli esseri umani, pone una marcata attenzione sul fenomeno della violenza contro le donne.

È stata ufficialmente istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999 con la risoluzione 54/134 che richiamava i principi espressi nella risoluzione 48/104 del 23 dicembre 1993 sull'eliminazione della violenza contro le donne.

Il suddetto documento riconosce che la violenza contro le donne rappresenta, storicamente, la manifestazione della disuguaglianza tra i generi che ha portato nel tempo gli uomini alla dominazione e alla discriminazione nei confronti delle donne. Fenomeni che hanno ostacolato l'avanzamento delle donne nella società, spesso ponendole in posizioni di subordinazione.

Per questi motivi l'Assemblea ha ritenuto urgente il bisogno di istituire una giornata per ricordare che la violenza perpetrata sulle donne costituisce un ostacolo all'uguaglianza, la sicurezza, la libertà, l'integrità e la dignità di tutti gli esseri umani.

È stato scelto quel giorno per commemorare le "Sorelle Mirabal", tre donne uccise il 25 novembre del 1960 nella Repubblica Dominicana per essersi opposte alla dittatura di Rafael Trujillo, presidente che aveva governato il paese centroamericano dal 1930 al 1961.

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Il femminicidio di Francesca Fantoni a Bedizzole

Vittima:
Francesca Fantoni
Killer:
Andrea Pavarini
Località:
Bedizzole
Data:
27 gennaio 2020
Foto della chiesa di Santo Stefano a Bedizzole in provincia di Brescia dove sono stati svolti i funerali di Francesca Fantoni
Foto della chiesa di Santo Stefano a Bedizzole in provincia di Brescia dove sono stati svolti i funerali di Francesca Fantoni (di Wolfgang Moroder, licenza CC BY-SA 3.0)

Francesca Fantoni, 39 anni, è stata trovata morta la mattina del 27 gennaio 2020 a Bedizzole in provincia di Brescia.‍[1]

Foto della chiesa di Santo Stefano a Bedizzole in provincia di Brescia dove sono stati svolti i funerali di Francesca Fantoni
Foto della chiesa di Santo Stefano a Bedizzole in provincia di Brescia dove sono stati svolti i funerali di Francesca Fantoni (di Wolfgang Moroder, licenza CC BY-SA 3.0)

A compiere la scoperta è stato un carabiniere che ha notato il corpo senza vita della vittima, riverso a terra dietro un cespuglio, nel Parco dei Bersaglieri a pochi passi dalla piazza centrale del paese. La prima ispezione medico legale effettuata sul posto ha evidenziato sul cadavere diversi segni di violenza, tali da catalogare subito il caso come l'esito di un omicidio.‍[2][3]

La donna, residente nella stessa cittadina e conosciuta come Kekka, si era allontanata da casa nel tardo pomeriggio del precedente 25 gennaio. In serata è risultata scomparsa e poco dopo la sua famiglia, non riuscendo più a mettersi in contatto con lei, ne ha denunciato la sparizione. Nel corso delle ricerche, il suo cellulare era stato rinvenuto rotto il giorno seguente, domenica 26, nella piazza del paese, non molto distante dal luogo di ritrovamento del cadavere.

Poche ore dopo l'avvio delle indagini, nella stessa giornata del 27 gennaio, è stato fermato un sospettato: Andrea Pavarini, 31 anni, amico della vittima e già noto alle forze dell'ordine per episodi passati di molestie sessuali.‍[4] L'uomo era stato ripreso da una telecamera di videosorveglianza la sera in cui è avvenuto il delitto con una felpa che è stata poi trovata, nella sua abitazione, sporca di sangue e fango.‍[5][6] Nell'interrogatorio di fronte agli inquirenti, il trentunenne ha inizialmente respinto qualsiasi addebito, dichiarandosi estraneo alla vicenda. Ciò non ha evitato il suo trasferimento in carcere con l'accusa di omicidio volontario.‍[7]

Il 29 gennaio, durante l'udienza di convalida del fermo, Pavarini ha confessato il delitto di fronte al giudice per le indagini preliminari, senza però fornire un movente.‍[8][9] A far crollare l'uomo, impiegato saltuariamente come giardiniere e padre di un bambino di tre mesi, sono stati i riscontri degli investigatori. Le tracce ematiche sulla sua felpa corrispondevano al profilo generico della vittima. Il trentunenne era prima stato inquadrato da una telecamera intorno alle 20, insieme alla vittima nei pressi di un bar di fronte al parco dove è stata ritrovata cadavere: in quegli istanti aveva la felpa pulita. Successivamente il telefono della Fantoni non ha più emesso segnali e Pavarini è riapparso, inquadrato dalle telecamere di un altro bar, circa due ore dopo con la felpa sporca.‍[10] Nei suoi confronti il giudice ha convalidato il fermo e confermato le accuse.‍[11]

Dall'esame autoptico è emerso che la donna è stata violentata prima di essere uccisa. Nel corso dell'aggressione è stata colpita a calci e pugni, ferita con un oggetto di plastica e infine strangolata.‍[12][13] Nei mesi successivi è stata disposta sull'indiziato una perizia psichiatrica volta a valutare la sua capacità di intendere e di volere nel momento del delitto.‍[14] Secondo una consulenza di parte, Pavarini presentava una personalità con gravi distorsioni patologiche, grave immaturità e un infantile egocentrismo, tali da non escludere la totale incapacità mentale.

Tuttavia, nel mese di luglio, la relazione del perito nominato dal tribunale ha stabilito che il trentunenne era cosciente e lucido nel momento dell'aggressione mortale, potendo dunque affrontare consapevolmente il processo.‍[15] In autunno la procura di Brescia ha chiuso le indagini a carico del trentunenne contestando formalmente i capi d'imputazione di omicidio volontario e violenza sessuale, entrambi con l'aggravante della crudeltà.‍[13]

Note

  1. Ritrovata morta la 39enne scomparsa a Bedizzole. Brescia Settegiorni. Archiviato dall'originale. Consultato il 27 gennaio 2020.
  2. Francesca Fantoni è stata uccisa, dice il pm di Brescia. AGI. Archiviato dall'originale. Consultato il 27 gennaio 2020.
  3. Bedizzole, 39enne trovata morta in parco giochi: "Francesca è stata uccisa". ilgiorno.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 27 gennaio 2020.
  4. Denunciato da una donna, poi altre molestie: ombre terribili sul passato di Pavarini. BresciaToday. Archiviato dall'originale. Consultato il 4 febbraio 2020.
  5. Delitto Fantoni, carabinieri: "Abiti sporchi di sangue in casa dell'indagato". QuiBrescia. Archiviato dall'originale. Consultato il 28 gennaio 2020.
  6. Omicidio di Francesca Fantoni: "A casa del ragazzo vestiti sporchi di sangue". BresciaToday. Archiviato dall'originale. Consultato il 28 gennaio 2020.
  7. Omicidio di Bedizzole, fermato un 32enne: a casa sua abiti sporchi di sangue. ilgiorno.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 28 gennaio 2020.
  8. Ha confessato l'omicida di Francesca Fantoni. Bresciaoggi.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 29 gennaio 2020.
  9. Ha ucciso una donna a botte nel Bresciano, l'omicida ha confessato. ANSA. Archiviato dall'originale. Consultato il 29 gennaio 2020.
  10. Bedizzole, un corteo e due raccolte fondi per Francesca. ilgiorno.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 30 gennaio 2020.
  11. Omicidio di Francesca Fantoni, Andrea Pavarini resta in cella. Giornale di Brescia. Archiviato dall'originale. Consultato il 31 gennaio 2020.
  12. L'autopsia: Francesca è stata violentata prima di essere uccisa. Giornale di Brescia. Archiviato dall'originale. Consultato il 31 gennaio 2020.
  13. a b Violentata, colpita con calci e pugni e infine strangolata: così è morta Francesca. BresciaToday. Archiviato dall'originale. Consultato il 18 ottobre 2020.
  14. Omicidio di Francesca, perizia psichiatrica sull'assassino. Giornale di Brescia. Archiviato dall'originale. Consultato il 26 aprile 2020.
  15. Picchiata, violentata e uccisa: "Capace di intendere e volere". Giornale di Brescia. Archiviato dall'originale. Consultato il 28 luglio 2020.
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