Voce su Paola Malavasi
Paola Malavasi, 57 anni, fu uccisa nel corso del pomeriggio del 14 giugno 2020 a Fara Novarese in provincia di Novara. A compiere il delitto fu l'ex compagno, Sergio Guerzoni, 63 anni.
La Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù a Novara dove sono stati celebrati i funerali di Paola Malavasi (di Luigi Chiesa, licenza CC BY-SA 3.0)
I due avevano interrotto da poco tempo la loro relazione, durata circa una decina di anni. La donna si era recata nell'abitazione dell'uomo per un ultimo chiarimento. Purtroppo l'incontro degenerò in una lite, fatale per la vittima che perse la vita. La cinquantasettenne fu strangolata al culmine di una violenta aggressione. Il decesso avvenne per asfissia.[1]
Alcuni vicini di casa, durante l'alterco, avrebbero sentito delle forti urla, poi nei minuti successivi il sessantatreenne si allontanò dall'abitazione per andare a costituirsi dai Carabinieri e confessare le proprie responsabilità. Sul luogo del delitto si precipitarono i militari e gli addetti al personale sanitario, che non poterono fare altro che constatare la morte della vittima.
La donna aveva due figli, nati da una precedente relazione, e collaborava con il negozio della famiglia dell'ex marito, con il quale era rimasta in buoni rapporti in seguito alla separazione.[2][3] Guerzoni negli anni '70 era stato un musicista, poi rallysta e gestore di attività commerciali negli anni successivi.[4]
L'uomo fu sottoposto a fermo e condotto in carcere. Il 16 giugno 2020, nell'interrogatorio di garanzia di fronte al giudice per le indagini preliminari, il sessantatreenne aveva ribadito la propria confessione. Nei suoi confronti fu convalidato il provvedimento di fermo e disposta la custodia cautelare in carcere con l'accusa di omicidio volontario.[5]
Nel marzo del 2021 Guerzoni fu rinviato a giudizio in rito abbreviato.[6] La pubblica accusa aveva contestato anche l'aggravante del legame di convivenza.[7] Il 2 aprile 2021 il Tribunale di Novara aveva condannato l'imputato a 16 anni di reclusione,[8] comprensivi dello sconto di un terzo della pena previsto dal rito abbreviato. La sentenza divenne definitiva per la rinuncia al ricorso in Appello da parte della difesa.[9]