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Domani sarà la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le Donne.

È una ricorrenza importante che, nell'obiettivo di eliminare qualsiasi forma di violenza nella piena affermazione dei diritti di tutti gli esseri umani, pone una marcata attenzione sul fenomeno della violenza contro le donne.

È stata ufficialmente istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999 con la risoluzione 54/134 che richiamava i principi espressi nella risoluzione 48/104 del 23 dicembre 1993 sull'eliminazione della violenza contro le donne.

Il suddetto documento riconosce che la violenza contro le donne rappresenta, storicamente, la manifestazione della disuguaglianza tra i generi che ha portato nel tempo gli uomini alla dominazione e alla discriminazione nei confronti delle donne. Fenomeni che hanno ostacolato l'avanzamento delle donne nella società, spesso ponendole in posizioni di subordinazione.

Per questi motivi l'Assemblea ha ritenuto urgente il bisogno di instituire una giornata per ricordare che la violenza perpetrata sulle donne costituisce un ostacolo all'uguaglianza, la sicurezza, la libertà, l'integrità e la dignità di tutti gli esseri umani.

È stato scelto quel giorno per commemorare le "Sorelle Mirabal", tre donne uccise il 25 novembre del 1960 nella Repubblica Dominicana per essersi opposte alla dittatura di Rafael Trujillo, presidente che aveva governato il paese centroamericano dal 1930 al 1961.

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Il femminicidio di Giuseppina Ponte a Lentini

Vittima:
Giuseppina Ponte
Presunto killer:
Antonino Zocco
Località:
Lentini
Data:
9 giugno 2020
Panorama dall'alto di Lentini. Sullo sfondo la piana di Catania e l'Etna, visti dalla strada che porta all'ingresso dell'area archeologica del Castellaccio.
Panorama dall'alto di Lentini. Sullo sfondo la piana di Catania e l'Etna, visti dalla strada che porta all'ingresso dell'area archeologica del Castellaccio (di Antreus93, licenza CC BY-SA 4.0).
Panorama dall'alto di Lentini. Sullo sfondo la piana di Catania e l'Etna, visti dalla strada che porta all'ingresso dell'area archeologica del Castellaccio.
Panorama dall'alto di Lentini. Sullo sfondo la piana di Catania e l'Etna, visti dalla strada che porta all'ingresso dell'area archeologica del Castellaccio (di Antreus93, licenza CC BY-SA 4.0).

Giuseppina Ponte, 39 anni, è stata uccisa nella tarda mattinata di martedì 9 giugno 2020 a Lentini in provincia di Siracusa. Il delitto è avvenuto all'interno dell'abitazione dove la donna risiedeva, nel quartiere di Santa Mara Vecchia.

A togliere la vita alla trentanovenne è stato il convivente pensionato Antonino Zocco, 82 anni. Costui, al culmine di una violenta lite, ha impugnato una pistola e ha sparato due proiettili all'indirizzo della vittima.‍[1][2]

L'arma da fuoco utilizzata dall'uomo era illegalmente detenuta. Ad allertare i soccorsi sono stati alcuni vicini di casa che hanno sentito il rumore degli spari. I sanitari giunti sul posto hanno rinvenuto la trentanovenne esanime in una pozza di sangue. Inutile i tentativi di rianimarla, purtroppo aveva già perso la vita. I carabinieri hanno preso in custodia il pensionato che è stato accompagnato alla locale caserma per l'interrogatorio di fronte agli inquirenti. Nei suoi confronti è stato disposto il fermo con l'accusa di omicidio volontario.

La signora Giuseppina era originaria di Francofonte in provincia di Siracusa, ma si era trasferita a Lentini da qualche giorno per stare vicino all'ottantaduenne.‍[3] Zocco, durante l'interrogatorio in caserma, ha confessato il delitto e avrebbe raccontato di aver accolto in casa la donna perché lei aveva difficoltà economiche. Poi la mattina del 9 giugno l'uomo si sarebbe accorto di un ammanco di 50 euro e avrebbe accusato la convivente di averlo derubato.

Da quell'episodio sarebbe nato un furioso diverbio degenerato poi nell'omicidio.‍[4] La trentanovenne durante la lite si sarebbe riparata dietro a una porta. Nonostante ciò i colpi esplosi dall'uomo avrebbero trapassato la porta, arrivando a colpire la donna che è rimasta ferita a morte. L'11 giugno, tuttavia, Zocco nell'udienza di convalida del fermo non ha ribadito la propria confessione, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Nei suoi confronti è stato convalidato il fermo disponendo la permanenza in carcere.

Dai primi accertamenti delle indagini, sarebbe emerso che la vittima e l'ottantaduenne avrebbero avuto una relazione sentimentale. I due si conoscevano da circa 4 anni. La donna avrebbe litigato in precedenza con un altro uomo, il suo ex compagno. Dopodiché il 5 giugno lei si era presentata a casa di Zocco per chiedere di essere ospitata.‍[5] L'autopsia ha confermato il decesso a causa dei colpi d'arma da fuoco che hanno leso gli organi interni della trentanovenne.‍[6]

Il seguente mese di luglio il giudice per le indagini preliminari di Siracusa ha disposto la scarcerazione dell'ottantaduenne in favore del trasferimento in una struttura di accoglienza.‍[7]

Note

  1. Omicidio a Lentini, pensionato spara e uccide la giovane convivente. Nuovo Sud. Archiviato dall'originale. Consultato il 9 giugno 2020.
  2. Omicidio a Lentini: 32enne uccisa a colpi di pistola, in stato di fermo l'82enne che la ospitava. SiracusaOggi.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 9 giugno 2020.
  3. Lentini, donna uccisa a colpi di pistola. Ha confessato l'anziano che la ospitava. la Repubblica. Archiviato dall'originale. Consultato il 9 giugno 2020.
  4. Omicidio a Lentini: Giuseppina Ponte uccisa per il furto di 50 euro. Giornale di Sicilia. Archiviato dall'originale. Consultato il 10 giugno 2020.
  5. Femminicidio nel Siracusano, convalidato il fermo dell'indagato 82enne. Gazzetta del Sud. Archiviato dall'originale. Consultato l'11 giugno 2020.
  6. Lentini, entrambi i proiettili hanno provocato la morte di Giuseppina Ponte. Web Live Television. Archiviato dall'originale. Consultato il 13 giugno 2020.
  7. Donna assassinata per 50 euro, il gip di Siracusa scarcera l'anziano accusato di omicidio. BlogSicilia. Archiviato dall'originale. Consultato il 7 luglio 2020.
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