Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

La morte di Irina Maliarenko a Napoli

Vittima:
Irina Maliarenko
Località:
Napoli
Data:
1 marzo 2020
L'ospedale dei Pellegrini di Napoli dove ha perso la vita la signora Irina Maliarenko

L'ospedale dei Pellegrini di Napoli dove ha perso la vita la signora Irina Maliarenko (di Sordelli, licenza CC BY-SA 3.0)

Voce su Irina Maliarenko

Irina Maliarenko, 39 anni, è morta nella notte tra il 29 febbraio e il 1º marzo 2020 all'ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli.

L'ospedale dei Pellegrini di Napoli dove ha perso la vita la signora Irina Maliarenko

L'ospedale dei Pellegrini di Napoli dove ha perso la vita la signora Irina Maliarenko (di Sordelli, licenza CC BY-SA 3.0)

La donna, originaria dell'Ucraina e madre di tre figli, fu ricoverata il precedente 18 febbraio per una grave emorragia intestinale provocata presumibilmente da percosse che le avevano danneggiato notevolmente il fegato e la milza. Sul caso era stata aperta un'inchiesta da parte della locale Procura. Secondo la ricostruzione degli investigatori, ad aggredire la vittima sarebbe stato il compagno nell'ambito di reiterate violenze domestiche.‍‍[1]

La vicenda della signora Maliarenko si intrecciò con quella di Ugo Russo, un ragazzo di 15 anni che, poche ore prima del decesso della donna, aveva messo in atto un tentativo di rapina con una pistola finta nel quartiere Santa Lucia ai danni di un Carabiniere fuori servizio. Il militare reagì, sparando con la propria pistola d'ordinanza, in modo da colpire l'adolescente che successivamente perse la vita.‍‍[2]

Nelle ore seguenti i parenti del quindicenne invasero per protesta il pronto soccorso del nosocomio dei Pellegrini, danneggiando gravemente le attrezzature del presidio ospedaliero. Proprio in quei momenti ci sarebbe stato un aggravarsi delle condizioni della donna, già sofferente per patologie pregresse, che portarono alla morte della stessa. A causa dell'atto vandalico, nessun dipendente del personale sanitario in servizio poté intervenire in quegli istanti per assistere la trentanovenne, che probabilmente si sarebbe potuta salvare se fosse stata monitorata in tempo.‍‍[3]‍‍[4]

Il 26 giugno 2020 l'Azienda Sanitaria Locale Napoli 1 dedicò alla memoria della signora Maliarenko una Panchina Rossa, simbolo della lotta alla violenza di genere.‍‍[5] Nel primi mesi del 2021 il marito della vittima fu rinviato a giudizio in rito ordinario con l'ipotesi di reato di maltrattamenti ai danni della coniuge.‍[6]

Note

  1. Fegato e milza spappolati, così è morta Irina a Napoli: vittima di violenze. InterNapoli.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 5 marzo 2020.
  2. Napoli, tentativo di rapina al carabiniere che reagisce sparando: morto 15enne. Arrestato il complice 17enne. Rivolta contro la caserma. Il Mattino.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 5 marzo 2020.
  3. Morta durante devastazione pronto soccorso, Irina lascia tre figli: "Aiutateci". Il Riformista. Archiviato dall'originale. Consultato il 5 marzo 2020.
  4. Irina, oggi i funerali "virtuali" nella cappella del II Policlinico. Stylo24. Archiviato dall'originale. Consultato il 17 marzo 2020.
  5. Picchiata e uccisa nella notte della devastazione del Pellegrini: panchina rossa per Irina. NapoliToday. Archiviato dall'originale. Consultato il 26 giugno 2020.
  6. Uccisa di botte poi il raid in ospedale, il ricordo di Irina. La madre: "Giustizia per i suoi tre figli". Voce di Napoli. Archiviato dall'originale. Consultato il 9 aprile 2021.

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