Il femminicidio di Ylenia Lombardo a San Paolo Bel Sito

Vittima:
Ylenia Lombardo
Presunto killer:
Andrea Napolitano
Località:
San Paolo Bel Sito
Data:
5 maggio 2021
Foto della Chiesa della Sacra Famiglia a Viterbo dove sono stati celebrati i funerali di Ylenia Lombardo
Foto della Chiesa della Sacra Famiglia a Viterbo dove sono stati celebrati i funerali di Ylenia Lombardo (su concessione di BeWeB - Beni Culturali Ecclesiastici in Web)

Ylenia Lombardo, 33 anni, è stata trovata morta nel tardo pomeriggio del 5 maggio 2021 all'interno dell'abitazione in cui risiedeva a San Paolo Bel Sito, comune della provincia di Napoli.‍‍[1]‍‍[2]

Foto della Chiesa della Sacra Famiglia a Viterbo dove sono stati celebrati i funerali di Ylenia Lombardo
Foto della Chiesa della Sacra Famiglia a Viterbo dove sono stati celebrati i funerali di Ylenia Lombardo (su concessione di BeWeB - Beni Culturali Ecclesiastici in Web)

Il corpo senza vita della vittima si presentava semicarbonizzato in seguito allo sviluppo di un incendio nell'appartamento. Il rogo sarebbe partito dalla camera da letto per poi estendersi in gran parte dell'alloggio. A dare l'allarme erano stati alcuni passanti che avevano notato il fumo e le fiamme fuoriuscire dalle finestre della casa. Sono dovuti intervenire alcuni residenti della zona, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri per domare l'incendio.

Inizialmente il drammatico episodio era stato attribuito a un incidente domestico, ma le perlustrazioni dei pompieri e dei militari hanno raccolto diversi elementi per rafforzare l'ipotesi dell'omicidio. Sul posto sarebbero state evidenziate diverse tracce di sangue e sul cadavere della donna sarebbero state rilevate delle ferite d'arma da taglio. Dunque la trentatreenne sarebbe stata violentemente aggredita e uccisa, prima di essere avvolta dalle fiamme.

Nelle ore successive i Carabinieri hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un conoscente della vittima: Andrea Napolitano, 36 anni. Lui e la donna si conoscevano da qualche mese e nelle ultime settimane avevano cominciato a frequentarsi più assiduamente, però lei aveva parlato di lui ai familiari come di un corteggiatore fastidioso che premeva per iniziare un rapporto sentimentale. L'uomo è stato individuato in seguito alle testimonianze di alcuni cittadini e sarebbe stato registrato dalle telecamere di videosorveglianza della zona nelle vicinanze dell'abitazione della vittima. In casa del sospettato sarebbero stati rinvenuti degli abiti sporchi di sangue.‍‍[3]‍‍[4]

Napolitano era già noto alle forze dell'ordine ed era in cura presso il centro di igiene mentale di Nola.‍‍[5]‍‍[6] Sofferente da anni di disturbi psichici, era stato più volte denunciato per aver appiccato il fuoco ad autovetture o altri oggetti. Prima di essere preso in custodia dai militari, avrebbe confessato il delitto all'ex sindaco Manolo Cafarelli, suo compare di cresima, riferendogli di aver aggredito la donna perché credeva che lei gli avesse rubato la carta prepagata.‍‍[7] Dopo averla riempita di botte, ha appiccato l'incendio in camera da letto ed è tornato a casa in sella alla sua bici. Il trentaseienne, al termine dell'interrogatorio in caserma, è stato tradotto in carcere.‍‍[8]‍‍[9]

Ylenia Lombardo era originaria di Pago del Vallo di Lauro, un comune della provincia di Avellino. Si era trasferita a San Paolo Bel Sito per lavorare come badante. La donna era madre di una figlia di 11 anni che risiede a Viterbo insieme ai nonni. La vittima si era lasciata alle spalle un matrimonio durante il quale sarebbe stata sottoposta a maltrattamenti. Si era allontanata da quell'ex compagno che, in seguito alle sue denunce, era finito in carcere.‍‍[10]‍‍[11]

Nell'interrogatorio di garanzia svolto l'8 maggio 2021 Napolitano si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice per le indagini preliminari non ha convalidato il fermo, ma ha disposto la misura cautelare presso una struttura psichiatrico-giudiziaria con osservazione di 30 giorni per valutarne le condizioni psichiche. Le accuse a suo carico sono di omicidio e incendio.‍‍[12]‍‍[13]

Note

  1. Picchiata e accoltellata in camera da letto, rogo per nascondere delitto. AGI. Archiviato dall'originale. Consultato il 7 maggio 2021.
  2. Femminicidio nel Napoletano, accoltellata e bruciata una donna di 33 anni. Affaritaliani.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 7 maggio 2021.
  3. Il femminicidio di Ylenia: la giovane mamma uccisa e data alle fiamme. NapoliToday. Archiviato dall'originale. Consultato il 7 maggio 2021.
  4. Napoli, accoltellata e bruciata in casa: Ylenia ennesima vittima di femminicidio. Fermato un 36enne. Leggo.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 7 maggio 2021.
  5. Viterbo, omicidio Ylenia Lombardo a Napoli. L'uomo arrestato ha confessato. Corriere di Viterbo. Archiviato dall'originale. Consultato l'8 maggio 2021.
  6. Napoli: già in passato scampata alle molestie del marito, uccisa da un corteggiatore. Blasting News. Archiviato dall'originale. Consultato l'8 maggio 2021.
  7. Omicidio Ylenia Lombardo, alla madre disse prima di morire: "Farò la fine della moglie di Parolisi". CorrieredelMezzogiorno. Archiviato dall'originale. Consultato il 10 maggio 2021.
  8. Donna uccisa e data alle fiamme, il killer: "Un raptus, non trovavo la Postepay". Il Riformista. Archiviato dall'originale. Consultato il 7 maggio 2021.
  9. Omicidio Ylenia Lombardo, la confessione del compagno: "L'ho picchiata e ho appiccato l'incendio". NapoliToday. Archiviato dall'originale. Consultato il 7 maggio 2021.
  10. Ylenia Lombardo picchiata, accoltellata e data alle fiamme: aveva già lasciato marito violento. Il Riformista. Archiviato dall'originale. Consultato il 7 maggio 2021.
  11. Omicidio Ylenia Lombardo, il presunto assassino è stato tradotto in carcere. AvellinoToday. Archiviato dall'originale. Consultato il 7 maggio 2021.
  12. Donna uccisa nel Napoletano, il gip non convalida fermo dell'indiziato. quotidiano.net. Archiviato dall'originale. Consultato il 9 maggio 2021.
  13. Omicidio Ylenia, gip non convalida il fermo dell'uomo indiziato di delitto. CorrieredelMezzogiorno. Archiviato dall'originale. Consultato il 9 maggio 2021.
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