Voce su Mara Rita Bonanno
Mara Rita Bonanno, 49 anni, e il marito Francesco Campagna, 55 anni, furono trovati morti in un'abitazione di via IV Aprile a Castelvetrano, in provincia di Trapani, nella tarda mattinata del 6 giugno 2025.[1][2]
A dare l'allarme sarebbe stata una delle tre figlie della coppia (in quel momento l'unica ad essere presente in casa insieme ai genitori). I Carabinieri giunti sul posto rinvennero il corpo senza vita della donna, sulle scale interne dell'edificio, mentre il marito si trovava esanime nel cortile dell'abitazione.
Uno scorcio del Duomo di Santa Maria Assunta a Castelvetrano in provincia di Trapani (di Matthias Süßen, licenza CC BY 3.0)
Secondo le ricostruzioni, la quarantanovenne fu percossa alla testa dal coniuge con un oggetto contundente, una chiave inglese rinvenuta in prossimità del cadavere. Nel corso dell'aggressione, la donna fu anche colpita con un coltello da cucina, anch'esso rinvenuto a poca distanza dal corpo senza vita.[3] Francesco Campagna, dopo avere compiuto l'omicidio, si era gettato dal tetto al terzo piano dell'edificio.
La signora Bonanno, originaria di Palermo e chiamata Mary dai conoscenti più stretti, era impiegata come operatrice ASACOM (Assistente all'Autonomia e alla Comunicazione) nel plesso Nino Atria dell'Istituto Comprensivo Giuseppe Di Matteo di Castelvetrano. Il marito invece lavorava come infermiere all'ospedale Villa Sofia di Palermo. Non risultavano alle forze dell'ordine segnalazioni o denunce per maltrattamenti o violenze domestiche riguardanti la coppia.[4][5]
La Chiesa di Maria Santissima Annunziata a Castelvetrano, in provincia di Trapani, dove sono stati celebrati i funerali di Mary Bonanno (su concessione di BeWeB - Beni Culturali Ecclesiastici in Web)
Alcuni parenti avevano riferito che Campagna, negli ultimi giorni, si era allontanato dalla casa familiare, probabilmente dopo alcuni dissidi avuti con la moglie.[5] Il cinquantacinquenne si era trasferito nella casa di campagna, nella zona di Selinunte. Non fu chiarito, però, se si trattasse di una separazione temporanea o di un allontanamento destinato a durare.
Nel corso delle indagini avevano lavorato i Carabinieri del Comando provinciale di Trapani, coordinati dalla Procura della Repubblica di Marsala. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, poco dopo essere rientrato nell'abitazione, Campagna avrebbe avuto un violento confronto con la moglie, degenerato nell'aggressione mortale.[6] La donna, nel tentativo di scappare e rifugiarsi nel garage, era caduta dalle scale, procurandosi la frattura di femore e mandibola.
Raggiunta dal marito, la vittima fu prima colpita due volte alla testa con una chiave inglese, poi accoltellata con 35 fendenti.[7] In un secondo momento, il cinquantacinquenne salì sul tetto dello stabile e si gettò nel vuoto, morendo nell'impatto al suolo.[8][9]