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Salluzzo. Omicidio-suicidio in Corso Roma. Un 47enne uccide la madre, poi si toglie la vita. L'uomo soffriva di problemi psichiatrici.

Immagine della notizia (Miniatura di Mattana (Mattis) su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Colpita al cranio da una martellata. È morta così Giuseppina Moiso, 81 anni, residente a Saluzzo in provincia di Cuneo, uccisa ieri pomeriggio dal figlio Umberto Ciauri, 47 anni, che poi si è tolto la vita.

I due si trovavano all'interno di un appartamento di Corso Roma, dove abitavano. L'uomo, operaio di un'azienda di Piasco, dopo essersi ferito ai polsi, si è gettato dal quarto piano di uno dei palazzi. Sono stati alcuni passanti a lanciare l'allarme.

I soccorritori giunti sul posto non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del 47enne. I Vigili del Fuoco invece sono dovuti entrare in casa da una finestra, nella speranza che la signora all'interno fosse ancora viva. Ma l'81enne è stata trovata morta, a letto, con un grave trauma cranico, sfondato da una martellata.

Un omicidio-suicidio dunque. Ciauri, prima di buttarsi, ha ucciso anche il cagnolino che si trovava all'interno dell'appartamento. Da quando si apprende, l'uomo soffriva di problemi di natura psichiatrica e già in passato avrebbe tentato di togliersi la vita con un gesto estremo.

Nel quartiere sembra che nessuno si sia accorto di nulla. Il che fa presupporre che non ci sarebbe stata alcuna lite tra madre e figlio negli istanti precedenti al gesto.

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