Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Il femminicidio di Loredana Calì a Catenanuova

Vittima:
Loredana Calì
Killer:
Filippo Marraro
Località:
Catenanuova
Data:
1 aprile 2019
La Chiesa Madre di San Giuseppe di Catenanuova dove sono stati celebrati i funerali di Loredana Calì

La Chiesa Madre di San Giuseppe di Catenanuova dove sono stati celebrati i funerali di Loredana Calì

Voce su Loredana Calì

Loredana Calì è stata uccisa il 1º aprile 2019 dall'ex marito Filippo Marraro a Catenanuova in provincia di Enna.

La Chiesa Madre di San Giuseppe di Catenanuova dove sono stati celebrati i funerali di Loredana Calì

La Chiesa Madre di San Giuseppe di Catenanuova dove sono stati celebrati i funerali di Loredana Calì

La donna, che avrebbe compiuto 40 anni il 4 aprile, si era da pochi mesi separata da Marraro, 51 anni, con il quale aveva avuto due figli (l'uomo aveva anche un terzo figlio, nato da una precedente relazione).‍‍[1] I due si erano dati appuntamento il giorno dell'omicidio, probabilmente per un ultimo chiarimento. In un video, registrato da una telecamera di sorveglianza e diffuso da alcuni organi di stampa, si vedeva il cinquantunenne minacciare l'ex coniuge con una pistola, costringendola con la forza a salire sulla sua auto.

L'uomo la portò in una casa di campagna dove la vittima fu freddata a colpi d'arma da fuoco.‍‍[2] Successivamente l'omicida si recò alla scuola del figlio dodicenne per metterlo al corrente del fatto che aveva ucciso la mamma. Il ragazzino, sotto shock, scappò a bordò di un motorino con il quale avrebbe vagato per il paese fino al primo pomeriggio. In seguito l'uomo aveva telefonato anche alla figlia diciassettenne, che si trovava in gita scolastica in Puglia, per comunicarle la scomparsa della madre.‍‍[3]

Prima di costituirsi ai Carabinieri, Marraro rese noto ad altre persone il proprio gesto. Inviò un messaggio a un amico per annullare la sua partecipazione a un raduno motociclistico: "Mi dispiace, non posso venire. Ho ucciso mia moglie". Andò a casa della sorella della vittima verso la quale serbava un profondo rancore, probabilmente nel tentativo di uccidere anche lei, ma non trovandola le telefonò riferendole dell'omicidio che aveva commesso.‍‍[4]‍‍[2] Rientrando nella propria abitazione accennò a una vicina: "Ho ammazzato Loredana. Filippo Marraro non passa per cornuto". Infine si consegnò spontaneamente ai Carabinieri, confessando le proprie responsabilità.

Panorama dall'alto della città di Catenanuova in provincia di Enna, vista dal monte Scalpello

Panorama dall'alto della città di Catenanuova, vista dal monte Scalpello

Secondo le ricostruzioni, la signora Loredana aveva già segnalato in passato ai militari un'aggressione avvenuta ai suoi danni da parte dell'ex marito, anche se non era stata presentata formalmente una denuncia.‍‍[3] Inoltre Marraro avrebbe anche picchiato l'uomo sospettato di essere il nuovo compagno della donna.‍‍[2] Nell'interrogatorio di fronte agli inquirenti, il reo confesso avrebbe sostenuto di non accettare che l'ex moglie avesse una nuova relazione.

Dai rilievi dell'autopsia fu confermato che il cinquantunenne uccise la vittima con due colpi di pistola, uno al collo e l'altro al petto.‍‍[4] Nei mesi successivi Marraro fu rinviato a giudizio con le accuse di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, sequestro di persona e detenzione di arma clandestina. Il suo legale richiese e ottenne il procedimento in rito abbreviato. Nei confronti dell'uomo fu disposta una perizia psichiatrica‍‍[5]‍‍[6] che lo aveva valutato capace di intendere e di volere nel momento del delitto.‍‍[7]

Nel corso del processo la pubblica accusa aveva richiesto l'ergastolo,‍‍[8] ma il 27 ottobre 2020 la Corte d'Assise di Enna condannò l'imputato a 30 anni di reclusione.‍‍[9][10] Il 5 novembre 2021 la pena era stata confermata dalla Corte d'Appello di Caltanissetta. I giudici avevano escluso l'aggravante della crudeltà.‍[11][12]

Note

  1. Enna, uccide l'ex moglie a colpi di pistola e si costituisce. L'Huffington Post. Archiviato dall'originale. Consultato il 16 aprile 2019.
  2. a b c La minaccia con la pistola puntata alla testa. La moglie e il marito nelle ultime immagini del femminicidio di Enna. L'Huffington Post. Archiviato dall'originale. Consultato il 16 aprile 2019.
  3. a b Spara alla ex moglie e poi va a scuola dai figli: "Ho ucciso mamma". AGI. Archiviato dall'originale. Consultato il 16 aprile 2019.
  4. a b Femminicidio di Catenanuova, l'autopsia: Loredana si difese con tutte le sue forze dall'ex marito. Giornale Di Sicilia. Archiviato dall'originale. Consultato il 16 aprile 2019.
  5. Il femminicidio di Loredana Calì, la sorella in aula: "Vogliamo giustizia". La Sicilia. Archiviato dall'originale. Consultato il 16 gennaio 2020.
  6. Femminicidio a Enna, Cassazione conferma l'arresto del marito. Giornale di Sicilia. Archiviato dall'originale. Consultato il 6 febbraio 2020.
  7. Femminicidio a Catenanuova: "Il marito era in grado d'intendere e di volere". Giornale di Sicilia. Archiviato dall'originale. Consultato il 14 aprile 2020.
  8. Femminicidio a Catenanuova, chiesto l'ergastolo per Filippo Marraro, l'uomo che l'anno scorso uccise l'ex moglie. EnnaOra. Archiviato dall'originale. Consultato il 16 luglio 2020.
  9. Trent'anni di carcere a Filippo Marraro, 54 anni di Catenanuova, sparò all'ex moglie Loredana Calì. vivienna. Archiviato dall'originale. Consultato il 28 ottobre 2020.
  10. Catenanuova, rapì la moglie e la uccise mentre lo implorava di non farlo: condannato a trent'anni. La Sicilia. Archiviato dall'originale. Consultato il 28 ottobre 2020.
  11. Confermata in appello condanna a 30 anni a Filippo Marraro, 54 anni di Catenanuova, sparò all'ex moglie Loredana Calì. vivienna. Archiviato dall'originale. Consultato il 6 novembre 2021.
  12. Catenanuova, uccise la moglie, in appello confermata condanna a 30 anni. QdS. Archiviato dall'originale. Consultato il 6 novembre 2021.

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